Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 413 spada? :e questione di mero fatto. Cosi ogni rivoluzione non diviene questione di giustizia se non perchè la verità medesima è messa in dubbio, contrastata da due tesi opposte : !'.incertezza del diritto non è nel diritto, ma nella lotta di due sistemi moocanici, i quali, sotto forme opposte, esprimono l'interesse generale. Nella seconda claisse dei casi dubbi abbiamo posti i casi di coscienza: il duello è uno dei punti incerti della casuistka de' filosofi. :m desso lecito? Il dubbio non può essere sciolto se non dal principio dell'utilità naturale e general-e. Da una parte il duello sembra utile per proteggere la dignità personale, per costringere ogni uomo a pesare le sue parole, le sue azioni: d'altra parte, sembra che riponga la moralità in un atto esterno, che l'abbandoni al caso, che favorisca l'audaice, che tenda a sanzionare l'omicidio. La causa del dubbio risiede nel conflitto di due interessi opposti; l'uno sorge da un ordinamento antiquato della società, dalle tradizioni, dalla educazione; l'altro emerge da più alte considerazioni sui doveri e sui destini dell'uomo. Come toglierci al dubbio? Seguendo il sistema che ci domina: aiocettate la sfida o rifiutatela; ma non esitate. Se non avete fede nella legge più alta che ripone in voi la moralità, che disprezza le superstizioni del medio-evo, se non credete alla legge che vi impone di essere uomo e non cavaliere, se in voi l'uomo antico non è spento, se vivete coi ,pregiudizi dell'antica società adottandone gli usi, l'antica legge deve essere sacra per voi; invocando la nuova legge mentireste alla vostra coscienza; parlereste di virtù per mascherare una viltà. , Ho iparlato del duello: il dubbio si riproduce sotto mille forane nelle epoche rivoluzionarie, ed è sempre flg,Iiodel conflitto di due opposti sistemi, e la regola rimane sempre la stessa, cioè di seguire l'insieme del sistema adottato; nessuno ha l'obbligo di essere supe- ;rioTealla rivelazione da lui riceVillta,e nessuno potrà . mostrarsi superiore alla coscienza che lo inspira. Cosi ae iOrge un reg,i-cida,lo mirerò quando s'avvia al patì-

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