FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 41l Havvi una morale ,privata che 110npuò essere conte- :>t.ata..Noi dobbiamo vegliare sulla nostra conservazione, mant~mer sano il corI?o, fortificarlo, assecondare l'istinto, non ·resistere alla natura, non mutilare il nostro essere. Chi determina il dovere di conservarci? L'interesse: esso riconosce i nostri bisogni, li misura, mostra il modo di appagar.li, prefigge lo scopo della conservazione, subo1'Clina.i mezzi allo scopo, benchè l'inspirazione che traduce lo scopo in dovere sorga dal fondo del nostro cuore parallela allo sviluppo della nostra natura interessata.. Noi do,bbiamo perfezionarci : perchè? L'interesse solo risponde; ci mostra che la nostra sort.edipende dal nostro sa.pere; che, fuori del vero, non havvi salvezza; che per conservarci dobbiamo perfezionarci. Insomma, l'interesse ci vuole prudenti nel deliberare, temperanti nel godere, forti nell'operare; la prudenza, la temperanza, la forza, sono utili, ci difendono, ci proteggono, ci perfezionano, benchè l'obbligazione provenga dalla nostra dignità, dal sentiment-0 interno, da un ritmo mora.le, che ci avverte essere una violazione di no-istessi il darei sconsigliatamente alla intemperanza, alla paura, alla codar<lia. Siamo sempre consigliati dall'interesse, benchè sempre sostenuti dalla legge del sacrifizio; la morale privata è un'arte come la danza, come la pittura, è l'arte dell'egoismo, benchè confidata. a un io ancor più interno dell'io interessato, per cui nel fondo della coscienza ogni nostro interesse deve essere difeso ,a costo della vita. La morale pubblica che governa le <nostre relazioni coi nostri simili si fissa alla volta sua coll'interesse. Quando la legge comand_adi n9n uccidere, di non ferire, di non rubare, di non fare ingiuria, essa esprime l'interesse generale dell'iumanità: quando comanda di fare agli altri quanto vorremmo fosse fatto a noi stessi, annunzia ancora un ,precetto d'interesse generale. Quando consiglia di soccorrere ai nostri fratelli, di istruirli, di propagare la verità, di non mentir mai per alcun van-- . t.aggio che ne possa ridondare, che altro cerca la mora-
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==