32 GIUSEPPE FERRAR! gnor più conliraddittoria, parl,a il linguaggio rivoluzionario per meglio capovolgere la rivoluzione. Qui accoghe ogni idea nemica delle costituzioni, e continua il moto che parte dall'alto; già trasportava la rivoluzione .nella <liitatura del pontefice, poi in quella d'un re; la trasporterà in un cittadino: purchè impedisca di riunire le assemblee federali, il cittadino sarà caro ai signori; purd1è proclami la guerra prima deHa rivoluzione, sarà caro alla reazione; pmchè voglia dirsi Napoleone prima d'ogni vittoria, prima della guer.ra, sarà acclamato qual nume liberatore; purchè il nume continui l'insidi.a delle fusioni si chiamerà avverso aUa g•loria, al ,primato dell'Italia chiunque non gli sia plaudente. 1 l più rnel,enso formalismo avrà la sua catastrofe. E che ,posso, ,che devo io rispondere agli spaventi simulati da chi ode due mie parole: irreligione, legge agraria? Nulla. Sia pure dimostrato che sono empio quanto Volta:ire, colpevole quanto Rousseau, esecrando quanto Bruno, quanto OampaneU.a, quanto il risorgimento, quanto la rivoluzione-, quanto la filosofia. In nome della filosofia accetto l'inimicizia di tutti i nemici deHa democrazia. t Agost.o 185L
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==