Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLARIVOLUZIONE 407 fede e la ragione. Il cristianesimo aveva inteso la realtà della fede· e della ragione, ed esigeva la fede credendosi vero. Quando si volle che divenisse logico e coer,ente in ogni suo punto, si addivenne a conciliare la fede colla ragione: si considerò quindi la fede nelle cose credute, la rag.ione nelle cose ragionate: la fede fu identificata colla leggenda cristiana, la ra.gione colla scienza p,ropriamente detta. Ma la leggenda e la scienza, il Cristo e la natura si contraddi-cevano, la loro contraddizione era positiva nè si poteva sciogliere altrimenti se ·non 'col respingere l'errore per seguire la verità, col negare la leggenda per accettare la storia. Per mala ventura la soluzione doveva esser data dalla metafisica, ch'era la scienza del tempo; ed essa confuse la contraddizione eterna della fede e della ragione. Invece di neg,are gli errar.i del cristianesimo, oercò ad un tmnpo l'equazione tra la leggenda e la storia, tra il Cristo e la natura, tra la fede e la ragione. Talora spiegò la natura, la ragione colla fede, talora spiegò la fede, il cristianesimo ooUa ragione e ne nasceYano innumerevoli stravaganze. Si seguano tutti i dottori da Abelardo fino a,d Occam; si trove,rà che tutta la scolastica è lo sforzo supremo dello spirito umano pe,r tr.ovare UIIl passaggio dalla fede considerata nelle cose credute, alla ragione considerata nelle cose ragionate. Che fa Abelardo? scrive il sic et non, espone le tesi e le antitesi del cristianesimo. Che f.a Pietro Lombardo? scrive il libro delle sentenze, in altri termini, il libro dei problemi. Qual'è il grande problema della scolastica? L'a;bbiam detto, quello dell'individuo e del genere, collegato coi problemi dell'eucaristia, del ver:bo, della trinità, e in generale colle contraddizioni posit~ve del cristianesimo. Qual'è la forma stessa della scolastica? lt la disputa: incomincia coll'obbiezione, interroga sempre, sempre ostile al dogma; e se riassumonsi tutte le obbiezioni oppoote dalla scolastica al cristianesimo, si vede che Bayle e Voltaire vi si trovano ,previsti, e ch'essi aggiungevano poco al ~

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