FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 405 è necessaria per formare l'insieme, in guisa che ci convien sempre ripetere il motto: scientia sine charitate inflat, charitas sine scientia aberrat. L'unione della scienza e della carità si attua negli uomini d'azione: senza l'intelletto, senza la vita che li inspira, dove troverebbero la prontezza, la rapi<lità del concepire, dell'operare e l'opportunità istantanea che li fa essere i capi del popolo, i primi de' loro simili? D'altra parte, senza la carità, senza la fede, apparterrebbero a sè stessi, non agH altri; non sarebbero uomini d'azione, dove ogni grand'uomo è sempre doppio cioè intelligente e fedele; interessato e giusto. L'unità vedesi pure nei fondatori delle religioni: Budda fonda da solo il Buddismo, Cristo non ha eguali, Maometto non ha compagni nel potere; lo stesso vale di Teseo, di Romolo, di Teuth, di Cec•rope,tutti solitari nella loro grandezza, senza che alcuno divida la loro gloria o dispieghi a canto ad essi la rivalità di un contrapposto necessario a renderli compiuti. Ciò che in essi trovasi necessario è l'unità. La politica e la poesia riconoscono egualmente siffatta necessità. La ,politica dichiarava già con Machiavelli esser mestieri all'uomo che fonda uno Stato o una religione di es.5€r solo all'impresa.: il fato stesso del meccanismo ilo vuol solo all'opera; e Machiavelli citava Romolo, che si scioglieva da Remo e da Tazio: regola eterna a oui il Cristo e Budda si conformano egualmente. 11p: robabile che Teseo, Romolo, Budda non abbiano mai vissuto: che importa? Sono figli della leggenda, figli del'l'epopea, e la poesia non s'inganna, essa pure vuole l'unità nell'uomo d'azione. Se non lo segue nella necessità moocanica che lo fa esser uno all'opera; nè quando uocide Tazio o Remo, nè quan<lo si dedica al lavoro materiale e minuto, per cui stabilisce il s-qo io solo al cospetto del popolo, essa fa di più e contemplando la civiltà nel suo prO(ie,dimento,e vedendovi congiuntamente la· fede e la vita, l'ascetismo e l'interesse, la carità e la scienza, nel traslato, per cui l'attribuisoo ad U!l a.rt,eftce imaginario, traspo!ta .Qecessa.riamentel'uni-
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