400 GIUSEPPE FERRAR! nel cedere al falso impulso delle equazioni di Locke, di David Hume e di Condillac. Stabiliva l'utile come principio primo, come appar-enza prima, col diritto di spiegare tutte le apparen21e, col dovere di trarre dall'utile l'antitesi stessa del saierifizio; quindi ogni apparenza nella quale si mani,festa il consaorarsi dell'io ad un interesse universale, doveva sorgere dall'amor proprio, essere un interesse ma.scherato, un sentimento egoista, divenul:,oanti--€goista per illusione, per errore, per non so qual,i metamorfosi che la. dialettica utilitaria svolgeva parallele a tutte le metamorfosi della sensazione diventata rnemoria, giudizio, sentimento, rag-ione, natura, e anche Dio, se occorreva. Calunniavasi la natura umana sU1pponendolateoricamente peggiore assai più che non è; ma la calunnia perdevasi nella metafisica, e toccando terra, la teoria reclamava poi che l'uomo fosse assai migliore che non era. E convenne cederle, e bisognò accordarle che il nobile è un uomo; che il prete un mortale; che una stessa legge deve governare tutti i cittadini; che il re è una finzione; che la legge deve mi.rare solo all'utile della società; che gli utili trasmonda-ni sono vaneggiamenti, falsi valori a sbandirsi dalla , legge; che il protrarre l'espiazione al di là della misura dell'utile è infamia; che il sottomettere ogni delitto terrestre all'espiazione voluta dal Dio cristiano è perversità sciagurata e stolta. Quooti sono i meriti della teoria dell'utile, che sopprimeva le mani morte, i fidecommessi, i maggioraschi e gli a1tri baluardi del clero e della nobiltà; combattendo semprti a nome dell'interesse pubblico, e poi immedesimandosi oon tutte le scoperte dell'economia politica, perchè ogni utile ooncetto fosse attuato nel seno dell'Europa, troppo lungamente illusa dalle chimere di un benti, nel cui nome si desolava la t.erra. Se l'ecletti-smo fràncese, se tanti professori, in mezzo alla dottrina loro egoisti e servili, avessero detto tutto il vero· sulla teoria dell'utile, noi applaudiremmo sepza amarezza; ma dioono il male, tacciono il bene, sottilizzano, tolgono un errore metafisico afflnchè s'in-
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