Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 397 bile del merito; la ,guerra suppone il coraggio de' soldati; e la sanzione del trionfo suppone la forza di una abnegazione tragica che non oura mer,cede. · CAPITOLO IV. L'UTILE DETERMINA IL DOVERE. La rivelazione morale si manifesta egualmente nella giustizia, trovasi egualmente nella società e sulle· galere: il cinismo si sacrifica quanto il pudore; l'uomo che si vendica, s'immola alla sua opera; il vizio può essere libero; meritorio quanto la viirtù. Ce.5are Borgia ha il suo punto d'onore quanto Washington, Erostrato è più disinteressato di Napoleone, don Giovanni, che non paventa l'inferno, è ,più eroico di sant'Antonio, che conta· sul paradiso. Fin qui l'obbligazione e le tre condizioni della libertà, del merito e della sanzione, riduconsi a una manie11ad'orgoglio o di dignità che ci impongono di conservare la nostra volontà, di pel'ISistere nel nostro interesse, a dispetto della morte. Dopo verificata la rivelazione morale ci rimane di determinare il dovere: qual'è adunque il principio ohe vincola l'animo nostro alle for,mole della giustizia? Il vincolo dell'utile. Nessuno ci contesterà che, soppresso l'utile, svanisce ogni dovere. Il delitto scompare quando non nuoce ad alcuno, anche la virtù scompare quando non serve a nulla. Quali sono le più grandi soollerag,gini? Le più profittevoli all'umanità. Esaigeriamo il sacrifizio, prodighiamolo negli atti più indifferenti, caidremo nel fanatismo de' devoti, negli scrµpoli de' dementi, nella pazzia. & fossimo tutti fi,s·iieamenteinsensibili e moralmente invulnerabili, saremmo sciolti da og,ni dovere, e n~mayremmo alcun diritto. Così la legge del sacrifleio è ,provocata dall'j,nteresse, si sviluppa coll'interes-

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