Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOft'IADELLA RIVOLUZIONE 391, servi delle circostanze. Nella sua coscienza ogni popolo ti:ranneggiato deve aocus.are la propria corruzione. Vuole osservare sè stesso qual mero spettaoolo di vitalità'? Può aocusare il clima, la tradizione, il governo, la conquista, tutto, fuorchè la sua volontà, figlia delle circostanze che la fanno nasoer,e. Sarebbe questa una contraddizione? Sì, quando si voglia passarn mate.matioamente dal mondo reale al mondo morale; no, se vien rispettata la misteriosa distinzione che ha sottoposto i due mondi a due leggi •contrarie. Ogni atto è moralmente libero e fisicamente fatale: per la logica lo stesso atto, come -libero e non Libero si palesa assurdo. Ma qual'è quest'assur<lo? Quello che vieta agli oggetti di mutare, di subire le leggi contrarie dell'alomismo e della chimica, della chimica e dell'or,ganismo, dell'organismo e del .pensiero; se si ascolta 1-alògica che dich.iar.a impossibile l'azione moralmente libera, fisicamente fatale, 1 bisogna negare, in un colla libertà, tutte le cose della natura e tutti i pensieri dell'uomo. E così, la libertà. appare, dunq,ue esiste: non appare se non nel mondo morale, dunque rimane nella sfera della morale. Il merito segue la sorte della libertà. Po.sto il sentimento della libertà, sentiamo le nostro azioni li,bere e ~pontanoo; intuita la lioortà ne' nostri simili, più non possiamo considerarli come .automi. Qualunque siano Je nostre teorie, le nostre convinzioni, noi non possiamo rimanere indiffe1,enti alle loro ingiurie e ai loro elog.i; la rivelazione mora,le ci sforza a stimarli o a diSiprezzarli. Senza dubbio se noi dimandiamo conto del meTito alLa logic..1.,essa vorrà transi 1 re dal morale al fisico, da:l merito alle forze meocanirehe; riiporrà il merito nell'organizzazione, neJ temperamento, nelle circostanze, e lo sopprimerà. Secondo la logica, Nerone, Socrate, UliiSse, Tersite sono ·e.reazioni egualmente fatah, eguaLmente meritorie, o piuttosto egualmente irresponsabili. Ma hannovi due rivelazioni, due mondi, due seme di fenomeni schiettamente se.parate ed opposte;

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