Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZ!ONE 393 nella virtù un atto di follia. Che fare dinanzi a colui che non aooetta alcuna legge? :m forza difender noi stessi, togliergli le sue vittime e incaternarlo. Dacchè non possiamo sostituirci alla rivelazione morale, ci resta solo di soggiogarla colla fwza materiale. Del resto, l'uomo assolutamente morto aJla morale è una mera ipotesi. Fu dimandato se il !principio che dbbliga è in noi o fuori di noi: fuggiamo questa indagine di una logica cavillosa e ribelle. Fuo-ri di noi il prindpio che obbliga sarebbe straniero e impotente: in noi sarebbe a livello del nostro egoismo, e potendo obbligarci da noi stessi, potremmo da noi stessi assolverci. La rivelazione morale non è in noi, nè fuori di noi e in pari tempo è dovunque; discende dalle regioni dell'impossibile, pure esiste, ci domina dalla culla, ci segue fino alla morte, e sorge dal fondo di ogni interesse. Vogli.amo noi negarla? Lo stesso ragionamento che la distrugge, distrugge la nostra esistenza e l'esistenza dell'universo. Poco importa adunque che nelle regioni dell'intelligenza morale si oontr,addica; poco importa che i mille dilemmi dello scet.ticismo signoreggino il vizio e la virtù per sostituire di continuo l'ingiustizia alla giustizia. Questa è una fatalità trascendente o una pratica ,puerilità: può togliere senza pericolo la distinzione del bene e del male; senza detm,parci, può distrugger.e il vizio e la virtù, ,perchè annichila gli oggetti del vizio e della virtù. Se legittima l'omicidio, in pari tempo ,lo rende impossibile, perchè annienta la vit.tima minacciata. Il ,principio del dovere, quale si manifesta nella rivelazione morale, riuni,sce tutti i caratteri. di un principio primo. E essenziale alla morale, è semplice, evidente, universale, superiore a tutto; non dipende da una dottrina; s'impone egualmente all'uomo del popolo ed allo scienziato. Noi sentiamo tutti che la virtù non s'insegna, e la rivelazione morale è l'insegnamento della natura; sentiamo che la sci,enza non è necessaria alla vil'tù, che l'eroe può ignorare 1a for:mola scientifica del

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