FILOSOFIA DELLARIVOLUZIONE 391 l negromanti del medio-evo arrischiavano l'anima per evocare le .potenze deU'inferno; :migliaja di f.anatici affirontava.no i terrori del catt.oliieismo per darsi in braccio alla magìa, trocannavano misteriose bevande per andare in tregenda colle fate. In una parola, ogni credente sarebbe assoh1tament.e impeccabile se fosse consigliato dal solo egoismo; ma egli è agitato dallo furie dell'amore, della collera, dell'invidia, della gelosia; queste forze lo chiamano alla lotta, gli impongono la guerra e poswno sospingerlo fino a combattere l'Eberno. Abibiamo trovato la rivelazione morale nel fondo della po&5ia della vita; l'arte ne offre il riflesso. Lo spettaicolo del sacrifizio ci affascina: quindi iJ popolo cerca avidamente scene di sangue, chiede il combattimento de' gladiatori, aocorre ai tornei; se manca la spontaneità del combattere, vuol assistere ai supplizi; se mancano vittime viventi, legge le storie, i viaggi, le ,leggende, i ·poemi; ed è coll'evocare la legge del sacrifizio che si sviluppa la ipoesi.a. Essa tovmenta eroi imaginari, li sospinge tra pericoli fantastici per isvelare di oont.inuo la potenza ascetica, che li aippla:ude dal fondo dell'anima. Ed ecco Patroclo trafitt.o da Ettore; Ettore trascinato da Achille sott.o•le mura di Troia; Macbeth ohe si precipita di delitto in delitto per sostenere l'insanguinata corona. Si tolga il combattimento, si rimova il pericolo, la poesia non può manifestarsi, la bellezza rimane vaga ed incerta, ridotta a mero spettacolo. Si sostituisca al coraggio la viltà, al sa-crifizio l'egoismo; l'interesse si divida dal disinteresse che fatalmente lo segue, vedr(?mo apparire innanzi a noi esseri fantastici, falsi, impoosibi.li. VedTemo il Falstaff di Shakespea.r-e, il Bobo del dr.amma spagnuolo; Pulcinella, Arlecchino; le piacevolez.ze della commedia p le stravagainze della farsa; in una parola, v-edr-emola follia ed il ridicolo. Ora che è la folUa? :E1 una infermità della vita. Che è il ridicolo? :E1 il primo effetto di questo mor.bo; chi soppr.ime il saicriflzio, sopprime l'uomo stes-
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