:378 GIUSEPPE FERRAR! due co.se egualimcntJe, impossibili: quando noi affermiamo colla maggior sicurezza, che un infermo è pazzo di amore, <li collera, di vanità, di superstiziooe, non è l'istinto isolato che noi consideriamo, non è la forza dell'azione che noi misuriamo; gi.udichiamo il demente col ,ritmo de' nosLri sentimenti, e lo troviamo sì traviato, talmente, fuori della na1Juira,che gli è impossibile di vivere, che convien vegliare sopra di lui, che dobbiamo togliiergli la libertà, cho, in una parola, lo sentiamo pazzo, non per l'eocesso o per il difetto, ma per il disordine della sua isipirazione. Non potendo caratoorizzare la follìa dell'istinto isolato, la teoria moral-e non può dunque giudicaTlo se non prendendo l'istinto quale si sviluppa colle i-dee, voglio di.re colla realtà, col sist.ema delle nostre CI'edenze, e allora ricadiamo necessariamente nella teoria intelleUuale, per cui giudichiamo la folHa colle nostre idee: la faociamo eguale all'e,rroire o al delitt-0; confondiamo il delinquente col martire, l'alienato di mente col profeta, la pazzia coll'ispirazione, l'entusiasmo coll'alienazione mentale; e i c.aratte.ri che sepa·rano la follìa dallo stato regolar.e della vita ci sfuggono di nuovo. La indecisione della teoria morale si riproduoo qiuando vuol determinarie le cause della follìa. Classificare gli alienati secondo le ,passioni, imputare aUa collera o all'amore il disoTdine della mente, penetrare nel labirinto de,gli istinti, nel caos della vita, che vairia d'epoca in epoca, che presenta un numero indefinito di fasi oorrelative alla va.rietà deUe cose, che risvegliano la riV1elazi{)II-lienterJore, è un fermarsi ad indicazioni empiriche, assolut,amente spoglie d'ogni valore scientifico. In quella guisa che J'arida nomenclatura degli istinti non spiega alcun eroe nella storia, alcun uomo nella società, non ispiega ne.p,pure il disordine indefi - nitarrnemtevariato che si manifesta nelle malattie della vita. Possiamo forse domina.re Luigi XIV colla teoria f.renologioa deUe ,p,assioni ? No; convien vederlo sul trono di Francia nel decimosettirrno secolo, conviene inter-
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==