FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 369 , sulla sua corsa a traverso i secoli sempre vinto dalla plumbea fatalità e sempre intieso ia celebrare vittorie inani che si smarriscono nel nulla. L'uomo è un animale che ride perchè s'inganna d'assai, perchè varia di sentimenti; tolto l'errore, il ridicolo non starebbe. Però il ridicolo non si oppone al vero, non fa equazione coll'errore; non si oppone al bello, non fa equazione col deforme; non si oppone se non al serio, bello o deforme, vero o falso; non si oppone se non al serio, preso qual sinonimo di naturale, di sponta,noo. Il ridicolo può essere bello, brutto, vero, falso, perchè queste qualificazioni abbracciano ogni manifestarsi della vita e degli esseri. Come adunque il ridicolo diventerà sorgente di bellezze, materia dell'arte? Come ogni -altra cosa, purchè siavi la bellezza, e si riveli al poeta. Per sè il ridicolo risiede nella violazione del rapporto tra l'io e le cose, tra la vita e gli oggetti : non risiede altrove, non fuori di noi; •non nelle cose, le quali veramente o .per traslato (qui poco ci cale) si dicono belle e deformi. Il ridicolo divi.en poetico quando la mente seria e. disdegnosa lo col1pisoodal.l'alto di una regione inviolata e sicura; nè mai il serio fu più profondo che presso Voltaire e Goethe, che deridevano l'uno il cattolicismo, l'altro l'umanità. In questo senso Descartes a- .v•eva il di.ritto -di BJffermare che il ridicolo suppone la srnperiorità ,di chi ride. CAPITOLO XV. L'ALIENAZIONE MENTALE. Hannovi alcuni uomini profondamente ridicoli, benchè infelici : sono i dementi. Come il ridicolo, la demenza sta nella discordia tra la rivelazione della vita e la Tivelazione degli esseri. Se il ritmo della vita si 28
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