Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

• I FILO~OFIA DELLA RIVOLUZIONE 367 si rende ridicolo, si può deriderlo senza che l'indecenza si riveli e la satira dei vizi non è la satira dell'indecenza. Giusta Descartes, il 1·idicolo dipende da un sentimento di superiorità; chi ride domina il deriso: la è cosa certissima: la fatuità è beffarda, iJ celiaLore di spirito non ride mai, i più arguti epi,gra1II1msiuppongono una mente tranquilla e imperturbabile. Però sarà sempre vero che il sentimento della nostra su'Periorità e il sentimento comico non possono confcmdersi, nè tradursi l'uno nell'altro, nè ammettere una medesima definizione. An~he Kant va erTato quando riduce il ridicolo ,ad u,n'aspettativa faìlita, in guisa che se in sua sentenza il bello consiste nella fi•nalità che felicemente ci fa soggiungere una meta desiderata, il ridicolo rsi rivela nel difetto subitamente scorto nei mezzi incapa,ci di r.aggiun,gere uno scopo. Ma qui ancora l'aspettativa può essere ingannata, senz.a che il 1·idicolo si manifesti: v'ha,nno di goffe indecenze ·che muovono a rfso e stanno nell'ordine, non 1ingannano alcuna aspettativa, ed anzi raggiungono uno sco,po nat·urale. Torna inutile ogni tentativo per cercare l'equazione del ridicolo: ogni fatto est€,r,no tende a confonderlo o coll'indecenza o col vizio o coll'errore; e una volta identificato coll'indecenza, col vi:oio o coll'errore, vien negato quando a'Ppare sotto la ver:a sua forma. Esaminato nel suo mistico awarire, il ridicolo nasce nell'istant.e in oui ,la r.iv,elazione vitale e la rivelazione esterna cessano di essere oo,r,relative, cioè ne.ll'i,stante in cui un sentimento vien accoppiato con un'}1zione che non gli corrisponde. Qual'è il modo rpiù facile e più spedito di far ridere? Si è il travestirsi : il mascher,arsi eccita l'allegria, e t:rae la -sua forza comica dal disaooordo tra la maschera e la persona. Che e.osa è il deridere, , il celi,aré? Consiste nel mistificare, nel destare timori, spavenU, contenti a controsenso, assolutamente fuori del vero. Il pesce d'aprile, le freddure, i giuochi di parole, gli indovinelli, il rebus si fan giuoco di noi, equivocando su di una doppia 1,ealtà; lo stesso dell'epigra.m-

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