FtLOSOFIA DELLA RIVOLUZIONI: Hannovi epoche nude d'ogni poesia, tempi !)rosa1c1, in cui l'uomo è assorto dagli interessi materiali? Hannovi età critiche in cui ia riflessione prevale sul sentimento fino a inaridi·re tutti gli istinti della poesia? Così si afferma e furono divise tutte le civiltà in due periodi, runo organico, l'altro critico. Nel primo, fu detto, le religioni si formano, le credenze si fortificano, la società s'organizza più forte degli individui, l'inspirazione uniforme trascina le moltitudini e si vive sotto il regno della poesia. Nelle epoche critiche la fede vien meno, i dogmi sono assaliLi, atterrati, gli uomini si isolano, l'incredulità dissolve la poesia, l'egoismo distrugge la società. Ma non havvi epoca alcuna in cui la poesia possa perire. Nel pensiero i sistemi si succedono senza interruzione; sono le idee che distruggono l,e idee, sono i dogmi che succedono ai dogmi; nel cuore il movimento è analogo, benchè distinto; la fede succede alla fede, un nuovo sistema mistico succede al sistema mistico che svanisce. Non havvi sistema mistico senza sistema meccanico, come non v'ha sistema meccanico senza sistema mistico; l'inspirazione naturale e il ,pensiero sono sempre contempor.anei; ogni epoca è bella se siamo spettatori disinteressati della sua bellezza. I filosofi che hanno divisa la storia in periodi poetici e in periodi critici, cedevano ad un'illusione assai strana; su·pponev.anoche i fondatori delle religioni per noi poetiche fossero veramente poeti; imaginavano che quei riti, per noi spogli di ragione, fossero dettati dalla fantasia. Ma gli inventori delle religioni erano uomini positivi, ,per essi l'inventar-e un Dio era un problema severo quanto i problemi dei nostri astronomi; essi cercavano la verità, e non la poesia, erano soggiogati dallo stesso sistema che sviluppavano; potevasi dire di essi come de' ,nostri metafisici, fingunt simulque crcdunt. Il loro secolo dinanzi ad essi era prosaico; la loro religione era una scienza; ma divennero poeti per noi nel gior.no in cui l'opera loro moriva. La nostra epoca su-
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