Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA IJBLLA RIYO LU ZlùNE 27 sca.rtes, tutte le filosofie sconfitte, or consigliando a i filosofi di allontanar.si dal <'.,ampodella .politica, or consigliando aUa rivoluzione di tramutarsi in una nuova fase del cristianesimo, or trasportando il problema dell'umanità in cavilli si audacemente impotenti, che l'avanzare diveniva impossibile, il retrocedere oombraVfl buon consiglio. Mio primo desiderio fu di trovare un maestro per avviarmi confidente in una via sicura e per sfuggire ad ogni modo la sventura di esser solo. Sfortunatamente non mi fu concesso evitarla. Dovunque mi volgessi trovai portentosi ingegni, scoperte preziose; ma non una dottrina che, ferma nel suo principio, ci ritornasse l'umanità, la sicurezza un tempo concesse ai filosofi del secolo XVIII. Condannato a cer,care in me stesso la formula in· cui potesse compiersi la filosofia della rivoluzione, mi proposi adunque il problema quale affaociavasi in piazza e nelle scuole, presso i filosofi e nelle assemblee politiche. Si tratta di sapere, io mi dissi, in qual modo possiamo rimanere nel fat.to, mentre il moto della logica ce ne allontana; urge di conoscere come io possa credere a oiò che vedo, a ciò che sento, mentre il ragionamento mi travia, mi sconcerta, mi impone di rispettare ciò che non vedo, ciò che non sento, ciò che non è. Il catechismo della rivolu~ione è semplice, si riduce a due ,principj, la verità, la giustizia; non v'ha alcuno che lo ignori : ma giunge il sofista, e vi dimanda che cos'è la verità? che cos'è Ja giustizia? Le riduce al vostro opinar personale, vi mostra che potete ingannarvi, che dovete rispettare l'opinione opposta; resiste aUa vostra virtù con una sua virtù, con un suo ascetismo : se vi appellate alla natura, vi oppone la ragione; se ,parlate di scienza, vi oppone una sua scienza, iun suo criterio del vero, ,reclama la sua libertà, quella dei credenti, e v:i invola ciò che .vedete, la verità di Voltaire, ciò che sentite, la giustizia di Rousseau. Per sciogliere il problema e rimovere ogni inciampo, e far sì che la filosofia non fosse un inganno,

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