Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

1',lLOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 35i la poesia rifà dunque la natura secondo il ritmo della vita; finge, sposta, falsa gli avvenimenti, li ravvicin&., li separa, nulla può opporsi al suo capriccio; ed è così che essa rivela la vita alla vita. Nella scienza, nella pratica prendiamo la vita come un fato, i suoi i.stinti come altrettanti dati; non pensiamo che a soddisfarli considerandoli nel mondo come altrettante forze. Ivi l'insegnamento è preciso, deve essere vero, accetta gli impulsi primitivi della vita; sarà l'interesse mosso dall'onore o dalla gloria o dall'amore; nella pratica il nostro pensare e il nostro .agire non guardano se non alle leggi, all'urto, .all'equilibrio delle forze esteriori. All'opposto, nell'arte il mondo non è un fatto, è un'ipotesi fantastica, i fenomeni esteriori sono dali mobili, variabili, di cui possiamo disporre a piacere, dimentichiamo la· verità meccanica, e abbi armo solo lo scopo di destare in noi le melodie del mondo interno. Quando l'uomo opera, domina il m<mdo colle sue passioni: quando è poeta, regna sulle passioni creando un mondo fantastico. Nella scienza siamo liberi di conoscere o d'ignorare, ma il mondo è fatale, inesorabile quanto la verità; nell'arte è il mondo che trovasi libero, che si può modificare a pia.cere, la fatalità è in noi, nel ritmo della vita che ci anima. Ritorniamo alle diverse spiegazioni della poesia: il loro difetto sta nel dimenticare il ritmo della vita e questo ristabilito, sarà facile rettificarle e trarne profitto. - Fu detto essere l'arte un'imitazione della natura: il detto sarà vero, se l'imitazione dell'arte si propone, non di copiare le cose, ma di risvegliare il ritmo ad esse corrispondente. Dovunque l'imitazione serve alla cosa imitata, qui essa serve ad una legge di cui le manifestazioni non hanno nulla di comune colle cose. Ne nasce che l'imitazione artistica travisa le cose, trasforma gli alberi in colonne, le foglie in volu~ fa~tastiche, il passo nella danza, il su?no ne~la mus_1ca, 11 racconto nell'epopea; dovunque 1 art.e diventa infedele al fatto ,per rimaner fedelissima alla vita che vibra in noi.

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