Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

340 GIUSEPPE FERRARI ni ,sociali colla varietà delle inclinazioni; si va alla ca.ccia per cacciare, si inventa per la passione d'inventare; ogni lavoro si attua in forza di un vezzo istintivo: il poeta non pensa che alla poesia, il dotto che alla scienza, e la società trovasi così improvvisata, conservata e perfezionata dall',impulso delle vocazioni. Non ispetta all'intelligenza il fondare la società, nè il formare le diverse funzioni dell'industria, nè il distribuire le vocazioni, nè il creare i caratteri; essa si ,limita ad aiocettare la rivelazione dell'istinto, le passioni, i sentimenti che tra:duconsi a:d ogni ,istante in forze meccaniche, le qua.li vari.ano indefinitamente nella direzione, nell'intensità. Bisogna evitare gli urti, bisogna coordinare ft. sicamente tutte le azioni, bisogna dirigere il moto, assegnargli una formala meccanica, e 'l'intelletto si limita a cercarla. E qual'è? Deve fondarsi sulla realtà; e pertanto si riduce al sistema sociale che abbraccia tutta la 1-ealtàalla quale i nostri istinti diedero un valore. La stessa ricerca della formola sociale o religiosa, benchè sia moocanica, vien suggerita dalla rivelazione interiore. Mentre tutti gli artisti obbediscono ad impulsi speciali, hannovi uomini la cui inspirazione si applica, non alle cose, ma agli uomini stessi. Signori naturali de' loro simili, sentonsi predestinati al comando; non sono poeti, nè dotti, nè inventori; ma sentono il bisogno di dare a ciascun istinto la sua funzione, a ciascun uomo la sua missione. Vogliono attuare l'ordine occulto che trovasi in potenza nel fondo delle moltitudini; lo divinano per una specie di seconda vista; lo presentono per un privilegio del loro oro-anismo; affascinati dal suono di una musica intima che la folla non intende, dimenticano sè stessi perchè la città si fondi, ~ perchè' ogni pietra vivente prenda il suo posto nell'edificio della civiltà. Non havvi adunanza sì piccola, sì rude che non trovi il suo Orfeo. Ogni festa·, ogni ballo campestre scopre l'uomo che si consacra ad essere il legislatore del mom,nto; da ogni moltitudine in tumulto esoo sempre (

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