Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

PROEMIO .La rivoluzione è il trionfo della filosofia chiamata a governare l'umanità .. Fuori della filosofia non v'ha rivoluzione; la ·ragione non è libera, la scienza non è padrona; i1 culto ,regna sulla società, domina la ragione, detta le leggi e governa l'umanità. Ognuno intende poi per .rivoluzione iil gran moto per cui ,la F,rancia destava tutti i popoli dell''Europa. Tratta-si ora di sapere qual deve esserne la filosofia? Era quello. di Locke e vinceva il cristianesimo e trasportava sulla terra il destino dei ,viventi, e chiamava ogni uomo ad essere ponteflce,a sè stesso. Pure dal g,iorno in cui il moto si fermò sotto le due reazioni dei Borboni e di Luigi Filippo, la guida di Locke mancò, Voltaire e Rousseau rimasero sopraffatti, restò dubbia ogni conquista dello spirito umo.no. I discepoli di Locke si attenevano ai faUt, che non lasciavano titubante il diritto : ma si dimandò che cosa sono i fatti, si chi,ese se il cristianesimo non è alla volta sua un fatto grande almeno quanto la rivoluzione nascente e se ,i suoi mir.acoli non abbiano diritto d'imporsi quanto gli avvenimenti della storia. - Conoontravasi i1 fatto nella ,sensazione che pa.reva certissima, ma si dimandò se l'idea non sia certa quanto la sensazione, se il mondo delle idee, che disprezzav.asi in Platone, in bescartes, non valesse quanto il mondo della natura, e se la natura potesse sta·re senza le idee-di spa:iio, di tempo, di causa o di sostanza e senZiai generi per cui trovasi clas-

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