338 GIUSEPPE FERRAR! menti interiori, daochè vengono assunti a principj primi, devono mostrarsi esteriormente; i mistici s'arrogano dunque di parlare di quanto è ineffabile. Non potendo adunque re,nder palpa·bile la fede, il rapimento interiore, in altri t.ermini, non potendo descrivere direttamente il ritmo, ci es,pongono una data fede, un amore, una vita tutta reale, identificata con un sistema 'mec- ·canico, con una religione di formule. La loro fede è cattoHca o musulmana; la loro estasi è cristiana o buddista. Per una conseguenza naturale presentano il loro proprio sistema mistico qual regola dell'universo; fanno coHaborare gli angeli e gli arcangeli colle stelle e cogli animali, perchè l'aspettativa del credente non sia delusa. Tutto sottopongono alla fede del cr,edente: dunque se hannovi popoli aderenti ad altri sistemi, saranno falsi popoli; se havvi una parte della natura in contra<ldizione colla fede, sarà una falsa natura: se la fede richiede miracoli, i cieli si apriranno, la natura cederà all'istinto del ere-dente; sarà il velo attraverso al quale il credente intravede un universo, che obbedisce alla sua aiSpettativa. Il misticismo viene avversato? Allora diventa scettico, dimostra che tutto è falso, che tutto 'è contraddittorio, e s'arma deJ.la logie.a per negare i fatti incontestabili. Gli si dimandano dimostrazioni? Il suo principio è •prefisso; è vitale, generatore, implic.a la possibilità d'ogni prodigio. Ne nasce che -il mistico si vale dell'esperienza per oltrepassarla, si giova dell'osservaz-ione per negarla; non vive mai nella natura; vive come se fosse in un altro mondo. Enumera le foglie dei fiori, gli organi degni animali per penetrare i,l numero misterioso della genesi delle cose; come Giacomo Boehm cadrà in estasi dinanzi ad una pentola di stagno per dec-ifrare nell'focanto della lucidità metallica n~ principio di una trasformazione cosmica; dunque il fatto non sarà mai fatto, ma indizio di un altro fatto; la realtà non 1saràmai !'ealtà, ma un segno del possibile. Il vero sarà dunque nel possibile, sarà fuori della natura, estravagante quanto il vero de' razionalisti: La felicità chie-
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