Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 333 I cristiani si domandavano d'onde veniamo? qual'è la nostra missione? qual'è il nostro fine? Rinun,eiamo al linguaggio dell'antica legge; sono sparite le colonne di fuoco che ci guidarono attraverso al deserto. L'uomo è il solo Dio dell'uomo, e questo Dio risiede nella nostra vita: se non sapessimo qual deve essere la nostra azione, chi ,potrebbe dirlo? Non abbisogna alcuna voce soprannaturale per insegnaroi che i frutti della terra debbono nutrirci, che il braccio è l'istrumento del lavoro, che la donna ci chiama all'opera dell'amore; i valori ci attraggono, s'insignoriscono di noi e il loro sistema è il sistema del nostro destino. Per un'•ipotesi primitiva ed inesplicabile il ritmo della vita S'Upponeche l'universo corrisponda all'aspettatiV'a dell'uomo: il.avita suppone che si può vivere; tale è l'ipotesi generale dell'istinto in tutti gli animali. Ogni animale vive; quasi fosse il re della natura, vuole assimilarla a sè, assorbi~la; se gli ostacoli non lo fermasse-- ro, -la più misera specie, il più meschino arbusto basterebbe per popolare •la terra; a capo di quakhe secolo un olmo produrrebbe un volume uguale al volume de1 globo. La natura corrisponde più all'uomo, che all'animale: tutti. i destini sono ostili, contraddittorj, e la contraddizione è sì vasta, che l'essere, il quale giunge a compiere il suo destino, è una vera eocezione. Quasi tutti i viventi periscono ·nello stato di seme, di f.eto, al primo nascere: Lavita adulta è il premio di un combattimento, una vittoria riportata su miriadi di vittime. L'uomo subisce la legge universale: credesi il .re della creazione, e di continuo socoombe; havvi una profonda contraddiz-ione tra l'aspettativa che si rivela nella vita ed il nostro <lestino quale si rivela tra gli esseri. « Allorchè volgiamo il nostro sguardo», dice Giacomo Boehm, « intorno a noi, al cielo, alla terra, alle stelle e « agli elementi, non vediamo alcuna via che possiamo « riconoscere, e nella quale possiamo entrare per nostro « riposo. » Che fare? Bisogna vivere, tale è la suggestione interna. La natura protegga pure tutte le razze che

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