Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 33] listi credono riservate all'uomo. Hannovi tra gli animali le gerarchie, le pene, le ricompense; e bisogna cadere nella più profonda ignoranza della natura, nel più crasso idiotismo della scienza per contestar loro Ja. nozione della giustizia, mentre li ved<iamo intenti all'educazione della prole, e mentre noi stessi li ammaestriamo colle pene e colle ricompense. L'uomo non è distinto adunque dall'animale se non dal ritmo della vita, dal sistema g-enerale de' suoi istinti, dal valore esclusivamente umano che da agli oggetti. Se la tig.re avesse le passioni, gli istint,i, le tendenze dell'uomo, tra essa e noi vi sarebbe solo la differenza della forma, deUa forza, dell'agilrità; le suB cognizioni sa.- 1·ebbero le nostre, ,perchè la ragione, isolatamente presa, nella tigre opera come nell'uomo. Nel fatto, malgTado l'immensa diversil.à degJi ingegni, tutt.e le facoltà. che si chiamano razionali sono le stesse in tutti gli uomini. Il giudizio è il medesimo in Ulisse e in Tersite, il ragionamento pariment.e il medesimo in Aristotele e nell'uJtimo dei sofisti; se trattasi di verificare un'addizione, una divisione, una moltiplica, Newton non è superiore ad alcun maestro di scuola. Ciò che differisce t.ra .gli animaH si è la forza istintiva del.l'inspirazione; quindi la varietà delle diverse attrazioni che le oose esercittano sopra di noi; quindi la diversa intensità dell'.a.tten7iione; e per •l'impulso di questi dati primitivi differiscono poi le abitudini, l'educazione e l'istruzione, e tutbe le facoltà acquisite. Istessamente la ragione dell'animale è simile a quella dell'uomo, viene posseduta o non posseduta, l•e sue operazioni non ammettono alcuna gradazione, bisogna accorda:l'lleo qegarle. Voi percepite o non percepit.e, non havvi mezzo; se l'animale peroopisce, percepisce come voi; se conosce i,1 tempo, lo spazio, i generi, H conosce come voi; se giudica, se ragiona, ha la vostra ragione; s'egli è logico, ha la vostra logica. Quindi è razionale quanto voi; aut.orna quanto voi; egli è vostro eguale, e partecipa all'eguaglianza assoluta di tutti gli esseri ragionevoli.

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