UlUSBl:' Pt: FEHHAHI impossibile: se i beni che si scambiano sono della stessa qualità, lo scambio non ha senso; se differisoono, è impossibile di paragonarli, impossibile di scambiarli. Ma il dilemma rimane vinto dalla vita. Impossibile fin che si considera l'essenza stessa dei beni, il paragone diwmta legittimo quando i beni agiscono sopra di noi, quali forze meocaniche. Per una pecora sono disposto a dare venti giorni di lavoro, per una misura di grano voglio darne diciannove: tra la pecora e il grano non havvi identità, nè eguagJianza, nè deduzione; essi rappresentano due deS'ideri distinti: tra le due attrazioni, tra le due forze che mi ·attirano, havvi eguaglianza fino a diciannove, havvi paragone; 'lo scambio è possibile, anzi è necessario, perchè una forza eccede l'altra di uno. Non si misurano, non si paragonano mai i valori; si misurano, si paragonano solo le forze d'ogni valore. Nel commercio e dovunque hannovi due oose' distinte: da un lato un valore incognito determinato dalla vita, una inspirazione, un'attrazione ineffabile che dà un prezzo alle ,cose, e ci dispone ·al.l'azione; dall'altro lato, hannovi forze materiali wttomesse a leggi mecca• niche, e tutte paragonabili sotto l'a·spetto delle quan• tità. Si scambiano, si valutano le fone meccaniche; pure in questo ìavoro automatico il commercio rimane sempre in balìa dell'ispirazione: se l'ispirazione varia, se si altera la rivelazione della vita, la forza dei valori var-ia, lo scambio materiale deve attuarsi su nuove basi. Così la -rivelazione della vita sceglie tra il bene e il male; sceglie tra l'indipendenza personale e la ricchezza esteriore; sceghe tra i diversi beni, e rende possibile lo scambio. Queste sono le quattro operazioni dell'arte di vivere· assolutamente impossibili secondo la logica. I
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