Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

324 Gtu!SEl'PE FERRARl CAPITOLO III. L'INTJ;;RVERSIONE DEGLI ISTINTI. Ogni senbirnento può ricevere due sviluppi, l'uno direU-0, l'altro inverso e ci sforza di cercare ora il possesso, ora la privazione, e direi, ora il bene, ora i,l male, se qui non parlassi della vita, farcen<loastrazione da ,)gni idea morale. Esaminiamo soltanto le rivulsioni della vjta. L'interversione dei piaceri è un fatto fisiologico. li:. Jtota la tendenza di alcuni infermi a nudrirsi di materie ( orrotte, immonde, .nauseanti: la corea interverte il l'lOLo musoolare per farci camminare a ritroso: l'idrofobo abborre l'acqua; non havvi bisogno che non possa svilupparsi a rovescio. Nelle passioni l'interversione si fa più patente. Prendiamo l'esempio dell'amore. L'uomo e la donna sono due apparoochi generatori riocamente ornati dalla natur,t, che 'Sparge sul loro organismo intero la diversità dei due sessi. La diversità è nel corpo, nella persona, nt)l gesto, nella voce, dovunque: per essa si sv-iluppa l'.unor-e che vive di luce, di suono; che sta nella rete n tisteriosa tesa dalla mutua irradiazione dei due esser·; toccando alla rete, i due esseri si -ravvicinano, e solo n31 momento :in cui si compie l'atto della vita s'avvegg->nodi essere due ,appareochi. Eoco lo sviluppo diretto d~lil'amore: prese,nt.a due caratteri: analizziamoli perc:1è ogni carattere può intervertirsi colla fatalità di una ntwlattia. · Il pr.imo carattere dell'amore consiste nella.seduzione dei due esseri, che si trovano quasi inscientemente sac'rifkat,i all'opera della generazione. A questo primo caratt-ere opponsi la rozzezza che fa primeggiare l'atto sul:la poe&ia dell'amore, respinta come una leziosaggi1te, un •ridicolo, un che di puer.ile e d'insensato. L&

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==