Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIADELLARIVOLÙZIONE 321 4.0 nel mentre che i nostri sentimenti si combinano incessantemente, l'aritmetica, che presiede al loto combinarsi, ci sfugge e la musica misteriosa, che li coordina, ci vien meno. Una passione solitaria dà un effetto; congiunta con altra passione, !',effetto è sproporzionatamente maggiore, cambia forma; ci si aggiungano nuovi elementi, la combinazione varia d'intensità, di natura, di caratter,e. Gli stessi elementi vitali trovansi in Dante, in Napoleone, in Nerone, in santa Teresa: spiegheremo noi questi personaggi storici col dire che Dante era un poeta, Napoleone un ambizioso, Nerone un tiranno e santa Teresa una santa? Sarebbe un appagarsi di parole, un cadere nel più cieco meccanismo de' frenologi. 5.0 La rivelazione della vita non può essere descritta, è assai povero il dizionario che ne addita gli elementi, riducesi a poche parole, e queste sono vaghe e quasi tutte metaforiche. La parola amore applicasi egualmente all'amor coniugale, all'amore del figlio, del padre, della madre, della patria, alle più svariate affezioni. Se i sentimenti distinguonsi, se portano un nome, si è per,chè creano più serie d'azioni fisicamente distinte: l'atto solo ci permette di parlare della potenza misteriosa che ci anima. 6.0 I sentimenti non possono neanche essere direttamente misurati. Quando vien detto che un uomo è cupido, che la sua avidità è insaziabile e spietata, presto la lingua ha ·esaurito tutti i suoi mezzi per indicare la pll.ssione, sempre i mezzi della metafora. Per esprimersi con precisione, la parola deve gettarsi nella via indiretta della realtà, e citare fatti: allora descrivonsi gli atti d€lla cupidigia, i tormenti che si imp.one; m~- strasi il 'lettuccio dell'avaro, le sordide sue abitudini, e l'atto ci svela la pot~nza schifosa e ineffabile dell'avarizia. Non si raccontano mai le catastrofi interne delle nostre passioni: l'€loquenza, il romanzo, il poema, l'art€ non possono se non tr.acciare le scene, dipingere le situazioni esterne, disporre i fatti, ordinare i fenomeni. Lungi dall'affrontare direttamente il sentimento, il poe20

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