:114 GIUSEPPE FERRAlll cata dai principj necessari gli uomini necessari al dramma della storia. Una sola eccezione bast<:,rebbeper rendere dubbia l'unità ·e per convalidarla non è lecito di imitare Hegel che scansa artificiosamente i popoli inutili, le razze senza missione, le religioni non istoriche; , volendo rispondere alla logica bisogna o spiegar tutto o lasciar tutto preda del fato; non havvi via di mezzo. In una parola per render ragione della storia, fa d'uopo sostituirsi al Dio dell'antica metafisica, è mestieri conoscer tutto per sapere qualche cosa, e la prima condizione dell'unità della storia universale sar,ebbe di dominare e di dimostrare logicamente quella rivelazione naturale che deve, al contrario, dominare la ragione sotto pena di spingerci nel mezzo di un assurdo senza li.miti. Lasciamo la storia universale all'erudizione: è 7aria, fatale, esterna, .dipendente da mille dati fisici, <1amille casi politici; le cause e gli effetti vi si svolgono in modo, che il minimo e il più grande tra gli eventi stanno collegati coi vincoli indissolubili. Cesare suppone l'Egitto, la Grecia, le Gallie e innanzi tutto Roma; esce da tutti gli accidenti che lo assalgono al suo nascere, perisce con tutti i casi che determinano la sua morte. Se una freccia lo coglie al var,co del Rubicone, se prima di entrare nel senato ascolta un suo presentimento, se la mano di Bruto ,trema, altro era il mondo civile nella sua forma esterna e si sarebbe spezzato ogni anello nella catena degli uomini e delle cose da Cesare sino a noi. Secondo il Cristianesimo, l'unità della storia dipende da due fatti arbitrari, la caduta di Adamo e la redenzione di Cristo: secondo l'a storia positiva, il caso si rinnova in ogni fatto; e la materia fluente, quest'Eva corruttrice della creazione, ,domina ogni cosa, ogni pensiero, e d'altronde, lo sforzo redentore, egualmente arbitrario, si oppone ,ogni istante alla caduta oolla ragione inconscia della natura o conscia nell'uomo. L'erudizione ,segua dunque il cieco fat1.>,della storia; il sistema sociale è un princi'pio, una prov-
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