Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FIL0:-50.FIA OtLLA RtVOLUZION.& 309 della sua caduta trasportata dal delirio di un orgoglio dove l'agitava l'inconsciente pensiero che avrebbe poi potuto ingrandirsi quanto i suoi nemici. Perchè Sparta non si sarebbe estesa quanto Atene? e Atene quanto Tebe o Tebe quanto la Macedonia? E si rispondeva coll'analogia volgare -della nascita e della morte, della generazione e della corruzione. Platone subordinava ad un numero misterioso e fatale !',esistenza e la perfezione della repubblica, e doveva prevederne la caduta perchè la repubblica, naturalmente alterandosi, cessava di stare nell'equazione voluta dal fato. Aristotele credeva pure al numero di Platone; e però vedeva in ogni governo giunto all'apice della perfezione un·opera fragile, presto tra".olta nel moto generale della vita e della morte, che dispone di tutti gli esseri. Pomponaccio e Vanini che arrivavano alla storia per la via dell'astronomia, subordinando le rivoluzioni dei popoli a quelle delle sfere, sottoponevano le nazioni al movimento circolare della generazione e della corruzione e le giudicavano soU-0_l'aspetto delle condizioni esterne della loro esistenza. Anche Machiavelli, sedotto a metà dal sistema astronomico di Pomponaccio, trasportava _fuori della ragione delle moltitudini l'origine della società che attribuiva ad un miracolo trasmondano e al fatto d'una grande e provv1da impostura. Nello stesso Vico trovasi l'ultima traccia di questo impulso esterno, che chiede uno scoP'pio di tuoni, un terribile ardere di fulmini per riscuotere le menti dei primi uomini,· e sv,egliarli al sistema sociale. Tutti poi i filosofi del risorgimento guardavano attoniti alla grande catastrofe dell'impero romano; fermavano l'attenzione sui governi più che sui principj, affrontavano la storia dal lato della politica, della pace, della guerra, delle conquiste; concentravano l'umanità nello Stato, lasciandola cosi aggirarsi nel circolo fatale della vita e della morte. Pure, se si dimenticano le evoluzioni degli astri, le circostanze materiali, se si pon mente alle idee, il circolo scompare, il progresso appare, e ogni famiglia

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