FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 307 da ultimo se voglÌamo consultare davvero tutta la storia e non le sole memorie dell'occidente e i soli documenti della nostra civiltà, se inv.ece di confinarci nell'esperienza europea interroghiamo quella di un popolo che si ha l'abitudine di disdegnare piuttosto a causa delle sue virtù che de' suoi vizi, i Chinesi senza altari, senza culto, 6enza fede nella vita avvenire, con un governo di mandarini nominati dietro un esame in cui se credessero alla r,eligione sarebbero perduti, invece di corrompersi, di sciogliersi, di ricadere nella barbarie, di armami della scienza per inabissarsi nel caos della discordia, formano da più migliaia d'anni l'impero più compatto, più unito, più sicuro di sè che siasi visto sulla terra. Il secondo espediente col quale la metafisica vuol conciliare logicamente la generazione e la corruzione del sistema sociale consiste nell'imputare la corruzione alla volontà degli uomini. Que3ta è la teoria che Vico perfezionava nella Sc-ienza .\iuova, dove vedeva i fatti quali offrivansi a Ma-chiavelli; pensava egualmente che la fede fonda le soci,età, egualmente che l'incredulità le scioglie: era convinto che ogni popolo passa per le due fa6i della credulità e dell'incredulità: ma giudioando le due fasi al rovescio di Machiav.elli, diceva la credulità santa, l'incredulità empia; la fede fondata sulla ~rità, guidata da Dio, da lui volta a costituire le nazioni tutte religiose e secondo lui sarebbero tutte immortali se le pasisoni dei tempi inciviliti non pervertissero la ragione distruggendo i dogmi. Egli dava così la- forma di una teoria a tutti i luoghi comuni della retorica e del classicismo, contro il lusso, la mollezza, generati dalle corti, contro le passioni infiammat.e dal comrner.cio, contro l'egoismo raffinato dalla civiltà e vedendo crescere l'incivilimento attendevasi ad una dotta barbarie, a una guerra universal<!, che avrebbe restituita la prima barbarie nel seno delle società moderne. Timori· chimerici I Non vi è mai stato un po;polo di Messaline e di Tiberi, come mai non vi è stato un po-
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