Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

306 GIUSEPPE FEB.RARI Stati. Prima di Machi·avelli si era fatta l'apologia dei barbari e dai filosofi e dai padri dèlla Chiesa, e la forma del paradosso aveva scosso le menti, ma nessuno aveva immedesimata la forza della scienza e quella del male come nelle sue pagine elegantemente tmpassi·bili e dissimulate. Ma crederemo noi che l'incredulità perda le nazioni ? Che la scienza sopprima la morale? che gli errori del culto siano indispensabili per inspirare le azioni utili alla società? che la società stessa finalmente sia un inganno felice? In primo luogo mancano assolutamente i f.atti per affermarlo, tutte le società, tutte le civiltà furono invariabilmente religiose: l'ateismo rimase sempre una eccezione individuale, l'impostura sia politica sia sacerdotale un mistero aneddotico, incerto, impercettibile. Si disse eh.e gli ultimi tempi del Paganesimo fossero tempi d'incredulità e d'egoismo; ma erano i tempi de' cristiani che rinnovavano il mondo colla fede combattendo il Paganesimo sl forte, che la potenza devastatrice degli imperatori fu necessaria per distruggerlo nei villaggi. Si imaginò pure che il risorgimento fosse un periodo di incredulità: certo, i Medici e i Borgia non anelavano al martirio, ma era l'epoca dei protestanti che sfidava.no i supplizi e lo stesso Gattolicismo avventurava tutto per dif.endersi, e secondo lo stesso Machiavelli anche a Firenze :potevasi fondare una nuova religione. In secondo luogo come stabilire in principio l'utilità dell'errore e la malefica influenza- della verità? Come mai i ciechi sarebbero meglio associati dei veggenti ? Perchè mai il sopragoverno erroneo delle religioni sa-- rebbe necessario ad ogni governo? Forse che l'uomo essendo assolutamente malvagio si servirebbe della scienza per ricominciare la guerra universale dello stato di natura? Ma l'uomo è forse assolutamente malvagio e nemico di tutti? Il fatto non lo dioe, la natura non è malvagia, una malvagità comune a tutto il consorzio sociale e veramente istorica sarebbe bontà eroica come quslla dèi crociati in oriente o dei Greci sotto Troia, e

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==