Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA fiIVOL UZIONE 2fH} del succedersi dei dogmi; rimango nella rivelazione cl~- gli esseri, nel fato. Ha torto la società di non curarvi ? s'iate uomo, difendetevi. Ha ragione? si difenda essa; discutiamo; e la di3cussione sarà vinta da chi produce ragioni reali, positive, preponderanti, in una parola, rivelate. Fuori di questa sfera, avrete, da un lato, l'individuo inventore e il popolo cieco, ì'individuo legislat-0re e la massa anarchica; dall'altro lato, il popolo infallibile, e l'individuo traviato, felice ogni maggioranza, e sventurato chi riman solo nel suo opinare. :@ martire o delirante? Dimandatelo alla logica, alla metafisica., e cadrete nelle antinomie de' criteri, del vero; dimandatelo al primo uomo in cui vi abbattete, e vi risponderà che non si ha ragione nè perchè si sia individuo, nè per~hè si sia popolo, ma solo perchè si è nel vero fondato sulla natura, e sul movimento della logica sottomessa alla rivelazione. Così si arriva alla verità; e giungere alla verità sia cogli indiYidui, sia coi popoli, si è giungere all'umanità. CAPITOLO XVIII. l POPOLI E L'U:\fANITi\. La seconda antitesi opposta dalla logica al sistema sociale, vien tratta dall'umanità. Noi diciamo che uno è ·il sistema sociale, e la logica lo mostra vario nelle cento religioni che caplivano i diversi popoli, quasi fossero esseri di .diversa natura: per noi il sistema sociale si ,svolge autonomo, armonico, e la logica ci mostra le influenze d'un popolo sull'altro, tali che in pochi anni il Buddismo o il Cristianesimo possono a caso distruggere l'incivilimento del popolo più antico: per noi ogni società s'avvia verso l'umanità, e la logica cj opp<1nela guerra di tutti i pQpoli, universale; in guisa che, nel fatto, ogni popolo è nemico dell'umanità. Queste

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