FILOSOFIADELLARIVOLUZIONE 289 città sono prigioni, 1e nostre scuole sono fabbriche dove si preparano le catene della civiltà: invece per l'uomo incivilito è lo stato selvaggio che ci rende servi, la società emancipa, la libertà nasce sui campi coltivati, -nelle -città popolose; il ben essere è ben creato e ~overnato da quella dura disciplina della scienza che il selvaggio respinge qual tortura. L'incivilimento è desso un bene o un male? il pensiero è desso il privilegio na- . turale, o la malattia artificiale dell'umanità? Ecco il dilemma di Tacito quando opponeva i Germani ?.i Romani; di Machiavelli quando opponeva la Svizzera all'Italia; di Rousseau quando opponeva la natura rrimitiva alla civiltà; di tutti gli uomini quando vogliono ottare tra la pace e la guerra: di tutti i filosofi cho vogliono interrogare il possibile per sapere se la natura doveva essere più avara d'uomini· o più prodiga di viveri, onde non ,costringerci a combattere l'indigenza coll'associazione forzata e sanguinosa dell'incivilimento. La logica non dà risposta ma risponde la rivelazione soggiogandosi prima di essere interrogata, essa accoppia l'uomo alla donna 1 col mistero _dell'amore che nessuno inventa,. essa procrea la famiglia senza che nessuno l'aspetti, essa costituisce e allarga la società prima che alcuno ci pensi, essa ci trascina al lavoro coi bisogni che non possiamo sopprimere, coll'attività che non possiamo raffrenare e saicrifica di continuo i padri ai figli, una generazione all'altra nel lavoro senza finB, che disciplina il genere umano nell'atto stesso che ìo moltiplica. La nostra vitalità si raddoppia al cospetto de' nostri simili, ci dà la parola che nell'impeto del dolore o del pìacere non potressimo toglierci, e ne fa manifestare i nostri pensieri; ne impone i nostri stessi pensieri dominando la nostra intelligenza, quasi fosse ·un istrumento che non ci appartiene nè dovesse mai ap- , partenerci. Da ultimo, ogni popolo è figlio di una terra, sorge sotto un dato clima, è flagellato dai medesimi bisogni, congregato sotto la verga di una medesima legge, e spinto da un medesimo pr,incipio forma un sistema 18
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