GIUSEPPE FERRAR! . --- -- ----- ----------------- « dilemma, e i motivi della scelta ci mancano. L'avve- " nire, rivelatore sempre nuovo, ci accuserà forse del- " l'errore? o sanzionerà, confermerà l'ordinamento at- " tuale de' nostri pensieri? L'ignoriamo. Tutlo è possi- " bile, tutto impossibile. ,, Non ho dissimulata l'obbie:z;ione, ma contiene in sè la risposta: noi non possiamo vincere il dubbio, non possiamo t.rovare un criterio del vero, nè sciogliere alcun dilemma critico; quando un dubbio ci ferma, non ci rimane altro se non d'investigare se sia critico o positivo e di lasciare a_ chi vuole la cura di sciogliere il dubbio critico, che pretendiamo di evitare, di sottrarvici, come Hce quantunque ne sia la forma e l'apparenza. Qual'è dunque l'accusa che vien mossa? traducesi nella sola frase: la vostra verità non è vera, perchè variabile, perchè dimani sarà· falsa, perc11è an.- che dimani direte giusto relativamente ad oggi il falrn di questo momento come accade quando voi approvate nell'antichità il paganesimo oggi da voi respinto. Or bene, traduciamo la traduzione in parole scientifiche, essa si ridurrà ad accusarci di ammettere il varia!'e della natura, il fallire dell'uomo. Non havvi risposta; il vero e il falso, la fallibilità e l'infallibilità sono termini che, messi alle prese, generano una contraddizione astratta, senza uscita veruna; nel fatto non ci toccano, non ci commovono: l'insetto vive credendo eterna la state, noi viviamo come se fosse eterno l'ambiente in cui siamo. Nè havvi filosofo o teologo che valga a fermare l'alterarsi delle cose, H fallire dell'uomo. Ora, l'obbiezione esposta essendo una mera ribellione della logica, deve essere compressa, soggiogata dalla rivelazione. In presenza ci ella realtà, non dobbiamo trattare del possibile e dell'impossibile: il sistema attuale è flgli9 della rivelazione; accettato, divien vero di quella verità relativà che trascina seco i filosofi e i popoli, e scansa così tutti i dilemmi del vero e del falso. Nel fatto, non basta a dire al Musulmano che può ingannarsi, che è fallihHe, che la reli1rione di Maome-U.opuò cambiare; \
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