284 GIUSEPPE FERRAR! In qual modo sopprimere il dissidio tra la logica e la natura? In due modi: l'uno in apparenza logico ma assurdo, l'altro in apparenza assurdo ma utHe. Col ' primo sopprimeremo l'errore cercando l'identità, l'eguaglianza, J.adeduzione tra i due termini d'ogni giudiz.iò; vi abbiam d·iritto, siamo autorizzati ad esigere che ogni pensiero divenga logico e rag.ionevole : questa è la via più naturale, ma essa conduce alla metafisica, e quindi all'assurdo. Col secondo modo, possiamo sforzarci di specializzare l'essere in tutti i minuti particolari della creazione, quasi che sia dato ag,li stessi particolari di riempierlo, di adeguarlo, di equipararlo. Per questa via si giunge al-la s~ienza; cercando d'esaurire l'infinito, di vederne tutte le possibili manifestazioni, si esplora il creato, il rivelato in tutta la sua estensione. CAPITOLOXIV. UN SISTEMA ESSENDO DATO, TUTTI I SISTEMI SONO POSSIBILI. Rettificato l'errore; si giunge alla verità: che è dessa? un nuovo ardi-namento de' nostri pensìeri suggerito dalla r:ivelazione che si estende; pel nuovo ordinamento l'intelligenza non cede alla rettificazione se non formando un nuovo sistema che reputa eterno e universale come il precedente. Così ogni sistema non è distrutto se non dal sistema che gli succede; e l'intelligenza rimane sempre sistematica in tutta la serie indefinita dei dogmi che può a;ocettare ed oltrepassare. Per noi l'errore sta sempre nel sistema reietto, la verità nel sistema accettato; egli è impossibile che si trovi altrove. Ne nasce un'obbiezione: « Voi disperate « del vero, si dirà; chi ne assicura che il sistema al « qµale crediamo ·debba essere il definitivo? qual'è il
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