272 GIUSEPPE FERRAR! nassero l'universo; e Locke fu il primo inventore di quella dialettica che si trascina di cavillo in cavillo, negando ogni idea che pr-etende spieg,are. D'indi presso i filosofi del decimottavo secolo l'origine delle idee, che nega ogni cosa; le equazioni fantastiche, in cui il tempo è fatto eguale al moto, lo spazio al corpo, la sostanza al riunirsi di più qualità: si affermano i generi eguali alle parole, le astrazioni eguali all'abitudine, e in generale il concepir.e-si traduce nell'imaginare: e nulla di più fastidioso di quella serie di equivoci studiosamente elaborati, in cui la dialettica, respinta di rifugio in rifugio, non si stanca mai d'inventare nuovi espetlienti· per isfuggire al vero. L'assurdo cartesiano ripetevasi inLervertito; chè la sensazione non era eguale se non alla sensazione, e dovevasi sempre restare nel senso: dunque l'individuo esterno svaniva, il mondo cadeva a zero, e la sola imagine restavane in noi; dunque i suoi generi, il suo essere sparivano; dunque la sensazione, con l'intermediario del mondo e senza, negava, da ultimo, le idee e l'idea sLessadell'essere, che •.·ipermette di affermarci esistenti. Per difetto di idee la sensazione stessa di Locke diventava impossibile e sottraevasi al giudizio che ne afferma l'esistenza: Kant cercò un'uscita percbè la sensazione potesse stare, e dichiarò innate le idee necessarie al giudizio. In sua sentenza, vi sono idee innate ed havvene <l'acquisite: sono idee acquisite tutte quelle che rif.erisconsi al mondo sensibile; sappiamo di certo che cl sono trasmesse dalla sensazione, nè si potrebbe contestarne l'origine esperimentale. Sono idee innate quelle che non possono essere date dalla sensibilità, che sono anteriori all'esperienza e da essa presupposte. Così un corpo suppone -lo spazio, l'idea del corpo è acquisita, l'idea dello spazio innata; il moto suppone il ~mpo, •l'idea del moto è acquisita, quella del tempo innata. Se lo spazio, il tempo ed altre idee non fossero ingenite nell'intelletto, il conoscere non sarebbe possibile; al contrario, le idee dell'uomo, dell'animale .non sono ne-
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