Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

.FILOSOFIA DELLA 'RIVOLUZIONE 271 stesso, che è genere. Quindi il cartesianismo sempre o confinato nell'idea o tolto all'idea, e confuso coll'essere (il genere), colla necessità di scegliere tra l'idea e il genere, colla necessità di prendere l'una o l'altro come pri,ncipio primo, colla necessità di degradare, di menomare, di adeguare a zero il termine reietto. Degradando, menomando l'essere, il genere, si diminuisce la verità del mondo, che finisce a trovarsi negato; e resta l'io solo, sede dell'idea: degradando, menomando l'idea, si diminuisce la verità dell'idea, che finisce a trovarsi negata, e l'intelletto resta idenbficato col mondo, sede del-l'essere, del genere. Da quest'alternativa scaturisce 'POi mediatamente la negazione della sensazione per l'·idea o dell'individuo p€1genere: chi ammetteva l'idea, non negava, forse la natura? e negando la natura, non negava forse le proprie sensazioni? chi ammetteva il genere e l'essere o la sostanza universale, non negava forse l'io, e coll'io ogni individuo nella sua esistenza particolareggiata, opposta al genere? Così l'idea cartesiana (se non negata) metafisica·ndo, negava la sensazione, e quanto corrisponde all'idea ed alla sensazione, non potendosi da essa transire logicamente ad altra nozione qualsivoglia. La contraddizione tra l'idea ed ogni cosa era pate-nLe, matematica; Locke la prese per un errore personale di Descartes, e cercò un'uscita alla metafisica cartesiana, che trasportavasi tutta fuori dell'apparenza. E credendo che l'assurdo venisse dall'idea pensò di evitarlo, ponendo .per primo prinicipio la sensazione; così sottraevasi alla logica dell'idea, la lasciava trascorrere sola negli S'Pazi imaginari dell'errore, e sperava di rimanersi nei fatti. Pure egli seguiva lo stesso metodo di Descartes, accettava l'assunto di dare spiegazioni matematiche; quindi invece di avverare l'apparenza, la sensazione quale appare, l'idea quale sorge, opposta al senso e correlativa ai generi, egli stabiliva la sensazione siccome principio pri,mo. Fu allora mestieri che le idee fossero dedotte dalla sensazione, che le sensazioni origi-

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