Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

• FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 269 s~nsazione, dunque il passaggio dall'idea latente che appare non è logioo, dunque è contraiddittorio quanto l'oriigine delle idee. Trascuriamo quest'antinomia, ammettiamo •la scienza innata e latente, avremo per conseguenza l'uniformità e l'unanimità della scienza presso tutti gli uomini: ma abbiamo noi tutti le stesse idee intorno al bene, al male, alla giustizia, alla politica e alla religione? L'idea di Platone, presa fuori dell'apparenur, rimane fuori dell'apparenza, non ispiega la varietà delle opinioni, degli usi, dei costumi, delle leggi; la rende impossibile; non ispiega le nostre idee apparenti, Ie rende impossibili. Nè giova l'invettiva del filosofo contro le passioni accusate di travisare le idee, di mostr.arci il vero, il bello, il giusto, il bene là dove non sono, nel male, facendo per tal guisa variare i capricci degli uomini e de' popoli con un delirio multiforme. No; se il bello, il giusto, il bene sono idee, devono essere -le stesse in tutti, devono mostrarsi identiche presso tutte le nazioni, devono rendere la ragione infallibile come l'istinto. Accusate voi le passioni di turbare le idee? j)erchè non accuseremo piuttosto la confusione, il disordine, il delirio delle idee innate, sempre vinte dagli accidenti esterni e dal variare della sensibilità.? Se esse sono 5ì deboli, se non possono fissarsi, se formano un vero caos, in cui il distinguere i generi spetta al senso, questo caos senza forma non è forse il difetto d'ogni idea? Volendo rendere possibile il variare delle opinioni e l'insegnamento dell'esperienza, Aristotele negava la teoria. della remi,niscenza: mostrava ogni scienza acquisita, ogni idea trasmessa all'intelletto dalla sensazione, stabiliva l'assioma nihil in intellectu quod prius non fuerit in sensu. Ma l'asserto non bastava al peripatetismo che precede per via di equazioni; conveniva. dichiarasse il ,processo oon cui il genere, fatto eguale da Aristotele alla materia d'ogni oggetto, potesse, a tra- . verso il senso, deporre un'idea ·nel nostro intelletto. D'indi il problema: in qual modo le idee possono deri-

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