Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

268 GIUSEPPE FEIUtARI mo di tanta esattezza; collo stesso procedere dimostrasi l'impossibilità di trasmettere le sen'Sazioni, dimostrasi l'impossibilità di trasmettere 11moto; qui l'origine delle idee v-ien negata insieme con tutte le origini, e la ne- . gazione si svolge in forza deHa critica. Non ci è dato di resisterle,· convien cedere: non è forse assurdo iJ diventare in ogni cosa? Perciò riesoo assurdo che l'intelletLo acquisti un'idea che non ha e che sia alterato dalle idee trasmessegli dall'esperienza e Platone pren- .deva questo inevitabile assurdo per un problema, accettandolo d'altronde quale venivagli letteralmente proposto dai sofisti. "Non s'impara, di,cevano essi, nè « quanto si conosce perchè noto, nè quanto s'ignora « perchè ignorato. ,, Platone rispondeva colle idee innate; alla contraddizione icritica dei sofisti opponeva una scienza innata, la quale è una vera reminiscenza, per cui non impariamo nulla, e ci limitiamo a ricordarci le nostre .proprie idee senza che alcuna di esse venga trasmessa dalla nat-ura. Ma questa scienza innata non appare; prima d'aver veduta la luce, non si ha l'idea de' colori; se le idee fossero innate, se non a'Vessero origine, non sarebbero esse sempre presenti alla nostra mente? La soluzione platonica abbisogna di una nuova soluzione; essa nega l'origine delle idee, e, giusta l'appar-enza, le ,idee nascono : come possono .nascere se sono innate? Le idee, replica Platone, sono latenti nell'inteHetto, esse devono essere risvegliate in noi dal senso, dal discorso; la rivelazione esterna non 'le trasmette, ma ne provoca la manifestazione. Ecco le ipotesi moltiplicate: ad onta dell'ap'Parenza, l'idea è innata, ad onta dell'apparenza, il sapere è ricordarsi, ad onta dell'apparenza, le oose non ci trasmettono le idee: ma le risvegliano in noi: sia pure, ammettiarpo tutte le ipotesi per vincere la critica, che vieta alle cose diverse, individuali e variabili di diventare idee nel nostro intelletto, attraversando i sen:-i. Qual profitto trarremo noi dall'idea innata e latente? Essa appare aH'occasione della sensazione, dunque subisce l'influenza della

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