Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE Lo stesso pensiero ci -dichiara quello che è, quello che fa. Manifestasi come inerènite alla persona; afferma gli oggetti distinguendosi dagli oggetti; afferma il mio essere distinguendosi dal mio essere: colla memoria addita il passato distinguendosi dal passato: addita il mio proprio passato distinguendosi dal mio proprio passato. Per analizzar.e il pensiero basta seguire il pensiero stesso, che si giudica, si pensa, si distingue da sè, senza che possiamo sapere in qual modo. L'unico precetto della psicologia dev'essere di seguire l'apparenza, e di non pretendere ad altra funzione se non a queìla destinatagli dall'apparenza. Deve seguire la fisica, e distinguersi da lei; deve abbracciare il complesso delle nostre credenze, e supporne fuori di sè gli oggetti, affermare le cose senza toccarle: tale è l'apparenza, tale la realtà. Il primo apparire del pensiero consiste nel vedere gli oggetti; il qual atto del vedere chiamasi percezione se gli oggetti sono fuori di noi, appercezione se sono in noi: interna, o esterna, la percezione è sempre la stessa, riducesi ad affermare ciò che appare, riducesi ad un mero giudizio affermativo. E desso istintivo, immediato, irresistibile, e per esso si passa dal vedere all'essere, dal ,percipiente al percetto; in breve, si aderisce fa-talmente alla realtà, qualunque ne sia la forma: materia, qualità: cosa o individuo. Data 'la percezione, si va più oltre: si riflette, si paragona, si astrae, .si generalizza, si fanno le altre operazioni a cui il linguaggio più rigoroso riserva :i.adenominazione generale di pensare, come se il vedere gli oggetti e l'affermarli non fosse già il pensare. La distiniione tra il percepire ed il pensare viene dedotta dalla libertà che sembra accordata aHa riflessione, la quale vien mossa dalla volontà, sembra spontanea, credesi indipendente. Ma questa indiperu:l.enza non è reale, non apparente. Non siamo mai liberi nel discernere il vero dal falso, nell'.affermare, nel negal'e, nel dubitare; il •nostro giudizio, sia che si applichi all'oggetto mate-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==