I • 244 GIUSEPPE FERRA'RI era quel .fuoco che.ci scalda. Trovavasi sempre fallita la deduzione dalla materia aUe diverse metamorfosi della materia; Eraclito stesso lo sentiva, non passava da un fenomeno all'altro se non per la lotta dei contrari, per la contraddizione, per la negazione della scienza, per la negazione del suo proprio principio, il quale, già chimerico per sè, cessava sempre di essere queUo che era. Così la creazione e la distruzione della qualità non era spiegata, ma solo verificata ed erasi verificato l'impossibile secondo la logica. Ora, la logica reclamava, al contrario, una materia permanente, costante; non concedeva .Ja deduzione se non subordinata alla condizione di mostrar sempre lo stesso principio in tutte le conseguenze. Bisognava dunque una nuova mat-eria per sottrarsi al:le contraddizioni che atLribuivansi all'impotenza de' filosofi e questa materia persistente, fissa, sempre identica, trovasi presso i filosofi della scuola meccanica, presso Anassimandro, presso Anassagora, presso Empedocle. Il primo non vuol più, oome Anassimene, dedurre le diverse materie da una materia unica; egli ammette una diversità primitiva nel seno deg,li eleJllenti; la sua vera materia è la confusione, il caos; la sua genesi del mondo non è più creatrice, è un lavoro di mescolanza e di separazione. , Anassagora dice apertamente, che nulla nasce, nulla perisoo, tutto è nella mater.ia, tutto in ogni germe, in ogni omeomeria, e l'ordine sorge dalla confusione universale in forza d'una separazione, in cui il filosofo gréco invoc.a per la prima volta l'intervento di ·un'intel:ligenza posta fuori della materia. Lo swsso caos, la stessa confusione formano la materia d' Empedocle; colla differenza, che presso di lui il lavoro si attua in forza dell'odio e dell'amore. Facilmente intendiamo come il caos non r,esistesse alla critica meglio dell'acqua, dell'aria o del fuoco: la confusione esclude la separazione; la separazione esclude la confusione: se due cose si fondon9, la logica vieta di distinguerle; la distinzione è pure una. crea-
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