Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 243 rotLile, più variabile, più penetrante? Di là i sistemi d'Anassimene e di Diogene d'Apollonia: ivi l'aria succede all'acqua, invade l'univerw, crea il freddo, il caldo, si condensa; i gradi di densità formano gli elementi; essa nutre '1a vita, la governa. Onde meglio spiegare il mondo, Diogene d'Apollonia vuole l'aria intelligente e ragionevole; non è più l'aria atmosferica, essa sa molte cose, è quasi un Dio. La genesi del mondo per mezzo dell'aria, dedotta di fenomeno in fenomeno, rendeva ragione della terra, del pen_siero, dell'uomo. La critica s'avanza d'un passo: l'aria, domam<la essa, è realmente la materia universale? il più forte, il più sottile degli elementi? non havvi forse un momento in cui la forza dell'aria vien superata da una materia più vivificante? Sì; havvi il fuoco, ed il fuoco succede all'aria nel sistema di Eraclito. Il fuoco, ardendo e spegnendosi con misura, genera tutto; il fuoco è nel moto, nella vita, nella morte di tutti gli esseri. Esso è creatore e divora i suoi parti; Giove si trastulla quando fa il mondo, e la guerra eternamente rinnovata dal fuoco che si riaccende, costituisce l'armQnia. Se tutte le dissensioni degli Dei e degli uomini avessero fine, tutto ,perir,ebbe, perchè l'alto, il basso, l'acuto, il grave fanno l'armonia, e la vita esce dall'antitesi del maschio e della femmina. Sostituito all'aria intelligente di Anassimene e di Diogene d'Apollonia, il fuoco di Eraclito diveniva la mente dell'uniy;erso, che l'anima, scintilla del fuoco eterno, imprigionata nel corpo, può sola divinare. Presto la critica distrugge anche il fuoco di Eraclito. Difatto non havvi raglone perchè una materia primeggi su tutte le altre, perchè un'apparenza domini tutte le apparenze. La scelta del principio materiale era arbitraria. Nè il principio rimaneva fedele alla sua stessa apparenza; perchè l'a-oqua di Talete non er,a. più l'acqua; l'aria d'Anassimene, e sop11atutto di D.iogene d'Apollonia, non era più l'aria; e il fuoco d'Eraclito, non

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