Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 24-1 si prooede necessariament,e alla causa. Dato il passaggio alla causa, giungiamo noi logicamente alle sostanze? L'af.fermarlo vale quanto affermare la contrad<lizione con parole che la travisano ignorandola perchè la causa si a.I tera, riassume le stesse contraddizioni dell',alterazione, e noi coll'affidarle l'origine del mondo facciamo dipendere tutta la nlltura dal principio stesso della contra<ldizione. Dopo tanto criticismo ammesso e riconosciuto l'errore dell'eclettismo è troppo g,rossolano perchè non se ne rammenti l'intento e non si ricordi come M. Cousin col cuore palpitante d'ipocrisia, ci mostrasse Dio nella sostanza, affinchè lo spettro della religione comparisse nel seno della filosofia. Questa fu Ia sua vittoria. Spinosa impugnava la reli- · gione colla metafisica, l'eclettismo raccozza i cenci di Spinosa perchè profitti 1 no alla Chiesa. Stiamo all'erta, che la filosofia non c'inganni. La causa non è se non il genere delle cause, il genere delle sostanze considerate neU'operare, un genere non di esseri, ma di relazioni, non di equazioni, ma di contraddizioni. Causa significa lotta, combattimento, a:lterazione, gravitazione, >affinità,generazione; significa vivere, morire, nascere, perire, apparire, scomparire. Vacua per sè, ci lascia nell'ignoranza delle cause, nulla insegna alle scienze, non afferra la verit,à, non è reale, non positiva, non determinata: non è il Dio padre che guidava i nostri padri, nè la ragione che guiderà i nostri figli. CAPITOLO VII. LÀ RIVELAZIONE DELLA MATERIA. I n◊-'tri ~nsi non percepiscono se non materie miruira.li, vegetali, solide, liquide, aeriformi, fluide, im16

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