Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

24.0 GIUSEPPE FERRAR! cose la potenza di essere conosciute, all'anima quella di conoscerle; ma codesti nuovi scolastici si pascono di parole, e vendono un i,nganno. Lo spaz-io, il tempo, la sostanza, la ca,usa non ispiegano nuHa, non attestano, non istabiliscono che sè stessi; sono vuote generalità, da cui ,nessun oggetto può essere determinato o vi-nco1,ato in modo alcuno. I corpi sfuggono alla generalità dello spazio, i moti a quella del tempo, le sostanze alla sostanza, gli effetti alla causa: oortissimi dei quattro principj, a cui devesi almeno aggiungere il quinto dell'essere, restiamo incertissimi sui corpi, sui moti, sulle cose, sulle generazioni, su tutti i fenomeni della natura, i quali potrebbero attuarsi al rovescio, intervertirsi in tutti i sensi, senza che lo vietino i principj che chiamansi conquistati sullo sootticismo. A che dunque si riduce la celebrata vittoria sull.a critica? a una millanteria. Poi, la critica non si sviluppa negando !',evidenza dei generi sommi o inferiori; al contrario, si sviluppa accettandoli, e opponendovi un'evidenza contraria, opponendo allo spazio il corpo, ·al tempo il moto, alla sostanz.a le sostanze, alla causa gli effetti : ivi trovasi la contraddizione: chi vanta festivo la conquista dei generi supremi, provoca iHuso i supremi dilemmi dell'univ,erso, quelli appunto che a priori rendono il mondo impossibile. E come l'eclettismo resiste alla contraddizione? Affermando che la sostanza è attiva, che il ·nostro percepirla la suppone· operante su di noi, quindi energica, generatrice di effetti; quindi generatrice deHa ina:tu:re,e causa di tutte le sostanze: la causa diventa così il termine medio, con cui si transisce dalla sostanza alle sostanze. Ma la sostanza è <lessa. veramente attiva? Appare sostanza e non altrò, sta insè, fatta astrazione dal nostro percepirla; sebbene percetta, si dice indipendente, non ha bisogno delle sostanze, come -lo spazio che non ha bisogno dei corpi, henchè percetto all'occasione dei cor,pi. Dunque la sostamza eclettica non è 1,a sostan~a che appare, è un genere attivo, un'invenzione metafisica dalla quale non

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