Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 337 mitive quanto la sostanza, e divengono attributi del primo principio. Noi cessiamo d'esser sostanze, e più non si,amo se non modi; la natura perde l'essere suo, e vedesi tradotta in una serie di modi dell'essere. Spetta alla sostanza a trasmetterci il mondo come sua propria equazione; dunque il mondo si scinde in due parti; vi ha una natura naturante, la sostanza, ed una 1f0-luranaturata, la creazione. · La sostanza è necessaria, dunque la natura apparente, la natura naturata, dev'essere necessaria, adeguata al principio d'onde esce, benchè appaia contingente. Nella sostanza, la necessità abbraccia tutta la realtà, si estende all'infinito, vasta quanto il possibile; dunque nel mondo la necessità abbrooci,a tutta la realtà, è vasta quanto il possibile; la possibilità è un'illusione come la contingem;a. In questa guisa, la deduzione di Spinosa abbraccia il mondo, nuovo Leviathan lo divora, falsandone le apparenze, creando un mondo che non è quello della •natura, un uomo che non è del nostro genere, un pensiero che non è della nostra intelligenza. Fatica inutile, perocchè l'antinomia della sostanza non è se non quella dell'essere, quelLa del genere, e a,nnienta egualmente i modi e le sostanze, gh esseri e gli individui. Arroge che il 1avoro si svolge arbitrariamente; se la vostra sostanza rende il mondo impossibile, il mondo rende la vostra sostanza impossibile: esatto è il dilemma; avete soolto il termine della sostanza; perchè non scegliere le sostanze, Je cose della natura? Apparenti quanto la natura, esse hanno diritto all'onore di signoreggiare la sostanza. Queste considerazioni spi,nsero i filosofi del decimottavo secolo alla nuova impresa di spiegare l'essere e la sostanza quali concezioni dello spirito. Non pensarono più a dedurre il mondo dalla sostanza, nè a trarre il genere dall'individuo; vollero al contrario, il genere dedotto dall'i,ndividuo; la ,sostanza dalle sostanze, l'essere dagli esseri ed al problema dell'individuazione sostituirono quello della generalizzazione. Ma che facevano

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