14 ÙJUSEPPE FEnnAru - - ---- -· --------------------- scere che 110n n torto nola1Jamo p'iù sopra un certo rapporto fra la roncrzion(' federalista repubblicanu e lo concezione lilJ<·rtnria ilr:t social'ismu. 1ll pensiero di Fer rari si ri11llattia 11111,lfdoi Pisacrmr·. I dw: l'o/u111i df'll'op<'l'fl La Fi.Josof\a clo)la Rivoluiio no, che uscirono per la JJrh,1a volta senza nome di ti11oorr1fla,con la semplice data Londra 1851 - forse pPrrhè stampfll'i altrove, probrtbilmn,te in Italia - sori.o wmc lrt conclusionr: teorica cui Giuseppe Ferrari giun yeva allraverso tutta lrt vreccd('nte elaborazione di idee, rlopo uver visto chiudrm,·i in tutta b'uropa il ciclo delle ri ,,ofuzioni degli ultimi tre ann'i. Parlare di questo libro è inutile, poichè il lellore lo ha sottocchio e se lo lc{fgcrr'tda sè. E,' l'antitesi assoluta dell'altra corrc-ntf rioolu-:.-ionaria, che s''ini7JCrsonava così nobilmente in Uiusr:71peMazzini. Questi si richiamn di continuo all'idea di /Jio, di Autorità, di J,egge; Ferrari invece nega Dio, e scalza aitdacernente il principio di autorità, sottoponendo ad esame le istituzioni reputate ·indiscutibili, religione e famiglia, proprietà e governo. Non arriva sempre, naturalmente, alle ultime ronscuuenze delle sue premesse, ma 'il merito s1t0 I: d'aver poste queste premesse: il lettore può {fiungere alle concl-ttsioni ultime semplicemente seguendone il filo logico. In molli punti il 1>ensiero di Ferrari è una continuazione di quello di Proudhon, anche se di questo fa fo critica e mette in luce certe illogicità e discordanze. Vinflueuza, sia pure in,àiret<a, dello scrittore /rancesr• sullo scrittore 'ital-iano è innegabile. Del resto il Ferrar·i era legato a Proudhon da viva amicizia, cd aveva avuto e continuò ad avere con lui, per uran tempo, rapporti affettuosi. Alcune delle più belle pa,qine di Ferrari sono quelle in cui studiando il pensiero vrudoniano in un fascicolo della Nuova Antologia di Firenze del 1875, racconta corn'egli andasse tutti i lunedì (dovo il Giugno 184.9) a visitare il « padre dell'anarckia » nella prigione di Santa Pelagia a Parigi.
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