Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

GIUSEPPE FERRAR! fu concettualista, non s'intende nè la sua missione, nè la sua influenza, nè la fase metafisica che rappresenta. Abelardo entra nella storia della metafisica per aver primamente proposto il problema dell'individurizione da sciogliersi secondo le tre forme della logica. La. sua soluzione fu che: l'universale non è se non la Collezione degli individui - l'uomo è negli uomini - il genere è la materia degli individui - l'individuo fa parte della collezione come differente dalla collezione stessa; - e il linguaggio comune prova quest'equazione, perchè quando noi vediamo una massa di ferro donde si deve trarre un coltello e uno stile, noi diciamo che sarà la materia del coltello e dello stile, quantunque la massa non debba tutta prendere le due forme, ma bensì di1:entare in parte coltello, in parte stile. - Applicando il conguaglio tra il genere e la materia e tra la collezione e l'individuazione alla trinità cristiana, Abelardo conchiudeva che il padre, il figlio e lo spirito erano le parti di un Dio, cioè di una totalità, di una collezione divina e questa conclusione determinava la sua condanna, quindi la sua cala-strofe in guisa che convenne rifare la metafisica dell'individuo e quella della trinità. Alberto Magno che succede ad Abelardo è sottile, verboso, disordinato; da lui non si altende un processo rigoroso e intimament.e. collegato ad una dottrina anteriore, eppure il punto di ,partenza della sua metafisica è appunto il problema dell'individuazione. Egli non può accettare la dottrina del suo predecessore èhe fa del genere una collezione, una totalità, un composto, e che spiega l'individuazione con una specie di, equazione tra il tutto e le parti, tra il composto ed i componenti. Tale equazione non regge alla critica; il genere non è una collezione, nè una totalità, nè un composto; e viene falsato da queste nozioni che ne dissimulano il caratte1·e distintivo dell'universalità. Alberto svela questa falsificazione quando dice: « La totalità, perchè totalità « non esiste fuori degli individui che abbraccia; l'uni-

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