Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFI.\ m:;u,A RIVOLUZIONE 221 terie, poichè il bronzo è la materia della statua, il metallo quella del bronzo e cosi di seguito, in guisa che quanto ;più generalizziamo le nozioni tanto più ci scostiamo dalla realtà che è tutta nell'essenza. Giunti all'estremo della scala dei generi dove Platone trovava l'idea iprima nella sua pienezza, Aristotile trova l'essere che è la materia pura, se si vuole l'essere in potenza, ma il non essere in atto, il nulla come direbbero i cristiani. D'onde questo rivolgimento? Sempre dalla neoossità di sciogliere l'antinomia dell'individuo che cambia, poi l'antinomia dell'individuo che s'unisce ad un genere, poi quella della materia che fa da sè o s'unisce cogli oggetti diversi, ed aggiungevansi così le contraddizioni nuove ed artificiali dell'individuo metafisico e della materia generale, alle contraddizioni eterne dell'individuo e del genere realmente apparenti. Il genere-tipo di Platone sopravisse, divenne or un eone, or il JIBnsiero di Dio, ora il verbo divino; e per render ragione dell'apparenza se ne allontanò sempre vie maggiormente. Ma lasciamo la scuola d'Alessandria, in cui la metafisica del genere troppo si complica con altri ;problemi: sarà meglio seguirla nel medio evo dove ricompare e si svolge coll'unità di un dramma proponendosi di combinare metafisicamente le questioni del giorno colle questioni eterne. La questione del momento era il Cristianesimo, la questione eterna era l'antinomia dell'individuo e del genere; e le due questioni riunite dalla dotta ignoranza del tempo riuscivano al problema seguente: « Dio, » dioovasi, « è uno e trino; « la eucaristia è una e, multipla; il genere è in opposi- " zione ooll'individuo: ora questi sono fatti illogici; bi- " sogna scoprire il principio che li spiega come fatti « naturali e necessari: qual principio fa adunque essere « ad un tempo uno e multiplo il fatto di Dio, quello « della eucaristia e quello del genere?» E si voleva rispondere iprocedMdo logicamente colle Lre forme dell'identità, dell'equazione e del sillogismo. Roscellino che risponde per il primo non rioonosce ..

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