FILOSOFI.\ DELLA RIVOLUZIONE 219 passa nelLaclas::,e<lelie µit:cole cwe -i:h:canlo a uua moutagna. Chi può tener conto di <ruesta cla5sificazione? La metafisica ha trasformato il genere in un mostro, per averne considerate le contraddizioni critiche come contraddizioni positive alle quali conveniva trovare un'uscita. Platone, il primo a scoprire il genere, volle giovarsone 'Per sottrarsi alla contraddizione eterna per rni non ·poteva trovare la scienza ne!J'enle della scuola di Elea, nè fuori dell'ente, nella natura. L'ente della . ruola di Elea sopprime la distinzione delle cose, nega l'oggetto stesso della scienza; dandoci una verità, di- 'Lrugge tutte le altre veritA, rnlendole generare logicamente le rende impossibili. D'altra parte, la natura è inconsistente, si muta e rimuta, non mai è quella che è, e di ciò che si àltera non havvi logica generazione. Posto tra l'antinomia dell'ente e quella dell'alterazione, Platone credeva che le due antinomie fossero illusioni della mente, imputavale ad un proprio errore, non poteva tollerarle, ne ignorava l'origine e l'universalità e chiedeva un'uscita come se fossero problemi solubili. Il genere gli apparve come la terra ,promessa del vero; i generi sono inalterabili come l'essere, distinti come gli oggetti; e sembravagli che, impossibile nell'essere, impossibile nell'alterazione, la verità si liberasse coi generi da ogni contraddizione. Ne dedusse quindi tutto il suo sistema e col trovato dei generi distinse e specializzò le verità assorbite dalla verità dell'ente, onde poi gene•rare la diversità e la varietà delle cose naturali. Ne risulta che il suo genere cessa di essere un'apparenza; dovendo spiegare ogni cosa, diventa più vero dell'essere, più vero degli oggetti; eccolo trasformato in un principio metafisico dotato <li un'esistenza privilegiata; esistente per sè; due generi, sussidiarj il piccolo e il grande, creano la materia, altri generi formano gli esseri della natura disegnati sul velo matematico, mutabile e variabile della materia. - Siamo già lungi dall'apparenza, e tant-0non basta. La natura è bella, e il genere deve abbellir.si e diventare un tipo per comu-
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