FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 2I ,'3 Gli antiehi e i barbari del medio-evo dovevano la loro ignoranza nelle scienze fisiche alla confusione· delle due specie di contraddizioni. Le verità della natura erano velate da fantastici problemi; gli alberi, gli animali dovevano germogliare nelle astrazioni, uscire dal fango delle nozioni scola~tiche e tutta la natura involavasi all'uomo che voleva dimostrarla. Il mondo moderno non cominciò di fatto che quando si sentì la necessità di separare la fisica dalla metafisica, separazione che i filosofi moderni non si stancarono di consigliare e che Galileo e Newton mantennero felicemente nelle loro ricerche: se no·n che non essendo distinte le <lue specie d'antinomie, la distinzione tra la fisica e la metafisica non fu scientifica e rimase allo stato di tentativo empirico .. In altri termini, si staccarono dalla metafisica al<mne teorie o frammenti di scienza, si dissimulò per prudenza la dominazione temeraria della logica sul regno dell'esperienza, ma le due antinon,ie rimanendo confuse, la critica lasciò ·una speranza ed anzi condannò a cercare una soluzione, e convenne che la metafisica s'introducesse nella fisica. Lo stesso vero, a contatto col falso, diventò errore. Perchè la fisica possa vivere, la metafi,sica deve perire; e non si spegne, se non colla generalizzazione compiuta della critica, che distingue per sempre le antinomie critiche dalle positive. Se l'apparenza svela la verità, ne consegue che all'apparenza sola spetta di combattere l'errore, che nella sua sterilità la critica non combatte, nè distrugge alcuna illusione, non app.licandosi se non ai fenomeni considerati come altrettante ipotesi accettate perciò solo che sono concesse. La critica non :;;icura d'indagare se esistano realmente o .se siano veramente evidenti; non spetta ad essa la verificazione materiale dei fatti. Le sia sottoposta l'esistenza di un animale, come l'aquila, la troverà contraddittoria; siale sottoposta l'esistenza della fenice, la troverà egualmente contraddittoria, cioè finita e non finita, una e multipla, identica e variante,
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