Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FIT.,OSOFIA DELLA RIVOLUZIONE sussiste. Durerà esso in eterno? Tocca alla rivelazione il rispondere, dal momento che essa stabilisce il fatto del deperire, ci dice quando comincia, ci dirà quando finisce; ci insegnerà. quando l'albero muore, quando è distl'utto, come ci dice quando la vita cessa nell'uomo, o quando il cadavere è fatto polvere. Vogliam noi oltrepassare l'apparenza, esser più forti dell'intuizione? ce:richiamo noi l'ora, il minuto in cui l'albero è consunto? Mancando l'apparenza percettibile, ci sarà forza interrogare la logica astratta; dovremo cercare di discernere la disparizione in un momento indiscernibile, e in questo momento noi troveremo che l'albero esiste e non esiste, e diremo che l'ultimo minuto della sua esistenza avrà creato l'essere che gli succede, la terra, la ·polvere, il vuoto se si vuole. Così cadremo nel sofisma del cumulo. Aderiamo dunque aU'apparenza, questa ci dà l'alterazione, la fa essere; e quest'essere ha il diritto di dominare l'identità, reclamando tutte le conseguenze dell'€sistenza. Anche l'equazione è dominata dal fatto dell'alterazione; il cambiare, il moversi sono soggeLti a una misura, a una direzione; ci offrono diverse quantilà, possono tradursi in figure; quindi cadono sotto la legge della figura, che dà luogo ad innumerevoli confronti. Da ultimo, l'alterazione ha le sue qualità; il moversi, il diminuire, il graduarsi, l'accentuarsi in più modi svariati secondo le sue fasi diverse, ed ogni qualità pot.endo paragonarsi e riportar.si via ad altre alterazioni, sia ad oggetti che non si mutano, entrano nei termini del sillogismo e lo dominano. Come l'apparenza rivela l'esistenza re l' .alterazione delle cose, ne rivela pure i rapporti reciproci. Esse influiscono le une sulle altr€, si mescono, si confondono, si separano; e questo è un fatto nel tempo stesso incontestabile e inesplicabile. Chi vuol spiegarlo oltrepassa l'appal'enza, resta senza dati, cade in balìa della logica, e, lungi dal renderne ragione, riesce a dichiarare ,che •nessun oggetto può uscire di sè, che nesu

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