Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

/ 206 GIUSEPPE FERRAR! te diversi ne nascerà che col desiderio di attenersi all'osservazione e di seguire i fatti più potenti colla guida deWesperienza la più diffidente si falsifi,cheranno i fatti più importanti compromettendo l'insieme dell'umano sapere. Finalmente ho citato Reid, il filosofo dei colleg,i, il patriarca dei luoghi •comuni, l'uomo caro agli accademici; egli ha il merito di aver proC'l,amatealoune CO· munissime verità; e per seguitare· l'esper,ienza spinse la manìa dell'osservare fino a ridursi ad un sistema ui minuti particolari tecnici, rinserrandosi nella sfera dBlla psicologia. Ma possiamo noi considerare come un filosofo osservatore un uomo che non sospettò mai la critica, e che p,ropose il senso comune puro e semplice come l'ul~imo 'limite della scienza? No; Rei<l non è stato più che un onesto cittadino, una specie di Petrarca filosofico, un !professore eminentemente classico ohe, per difetto di critica, cadde a poco a poco nelle insidie dei problemi insolubili. Pertanto volle che un fatto primitivo dominasse tutti gli altri; scelse la peroozione come il ,principio primo del suo sistema, ne dedusse, il pensiero, Ia morale, il bene, il male; schivò con inaudita pr•udenza mille scogli; rifiutò come lavori spu,ri della mente tutti i .grandi sistemi tormentati dalla criLi1cap; oi, tormentato esso stesso da questo flagello generale, a forza di cercare le cause delle cause riusciva ad un deismo vago, senza carattere, senza forza, e certamente fuori della percezfone, proclamata come primo principio. Chi vuò asseverare che noi peroopiiamo Dio? Come mai la percezione ce ne rivela la potenza, la libertà, la sapienza, i rapporti coll'uomo o 'oolla natura? Anche 'il ,pensiero di mettere tutti d'accordo col fondare la filosofia del senso comune, viene da un'equazione incipiente da una parte tra tiutte le percezioni e dall'altr.a tra .il più immediato ragionare preso aU'indigrosso sui punti più incontestabili e più decisivi del1a vita volgare. Ma a che giova il senso comune più dell'insieme delle nostre peroezioni? Come

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