Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

Flf,OSOFIA DBLLA RIVOLUZIONE Anche Baieone vuol osservare i fatti ed essere posilivo, e le sue opere sono la prefazione di quella filosofia che ai nostri lempi si chiama positiva. Ma ad essere osservatore e posHivo non basta volerlo, e colle migliori intenzioni il filosofo inglese non conoscendo la -critica, non sospettandola nemmeno, non sa fermarsi nei fatti nè precludere l'adito alle aberrazioni. Il suo metodo, int-eramente fisico, non è abbastanza positivo perchè trascura quei fatli che egli chiama sottili come le tele del ragno; e che abbracciano le idee, i generi, il pensiero, in una parola tutt,a. la sfera non fisica, tutta la regione nuvolosa dove pur ll"opposi adunano i nembi creatori dei fulmini metafisici, sì onnipotenti contro le fragili costruzioni dei naturalisti. Basta che questi si impegnino nella serie dei perchè sorgenti dai problemi oscuri e se chiedonsi quale sia l'origin-e della germinazione o della generazione o come si transisce dal mol1nsco all'animale, dalla scimmia all'uomo; se chiedonsi sopra tutto quale sia l'origine del pensiero, quale l'origine delle idee, come un albero venga da noi percetto e se egli esiste veramente o se sia come appare, benchè semplice nostro pensiero, essi non faranno due passi senza smarrirsi e senza perdere tutto il campo da essi conquistato col metodo Baconiano. Tal metodo pretende dare a tutti l'arte di inventare, e di fare scoperte; e la nuova pretesa di rendere quasi inutile il genio stesso, mostra che Bacone non ha osservato i fenomeni dell'istint-0, delle relazioni, dell'inspirazione, in una parola della vita, sorgente prima d'ogni moto intellettuale cui traccia una direzione prima che la ragione sappia dirigersi. Come reggerebbe il metodo Baconiano? A che gioverebbero i suoi consigli prudenziali? A che ie sue regole paterne? A prima giunta saranno utili ai fiisid, ma appena scossi da una indiscreta curiosità, verranno tratti a generalizzare i loro principj, ed a subordina.re loro i fenomeni del pensiero, della moralità, o della vita, che chiederanno quindi di dedurli da.i fatti esterni e materiali, ed essendo questi assolutamen-

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